VOTO ALL'ESTERO: SI POTRA' VOTARE ANCHE PER REFERENDUM
VOTO ALL'ESTERO: SI POTRA' VOTARE ANCHE PER REFERENDUM

Roma, 2 giu. -(Adnkronos)- Si stringono i tempi per la legge che consentira' agli italiani residenti all'estero di votare per Camera e Senato, e per la prima volta anche per i referendum. La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato nei giorni scorsi il testo base per la legge, che verra' discusso dopo l'11 giugno. Nel testo, relatore Raffaele Tiscar, Dc, ci sono alcune novita' che sembrano scegliere una via diversa da quelle finora ''esplorate'' per risolvere l'ormai quarantennale problema.

Oltre alla possibilita' di votare per il referendum, prevista all'art. 1 (ma non e' chiaro se il quorum per la validita' del referendum dovra' essere innalzato o meno), e' prevista l'istituzione di otto circoscrizioni divise in quattro aree (Europa, America del Nord, America del Sud e Oceania-Asia-Africa), e il voto via servizio postale. L'elettore, in sintesi, dovra' inserire scheda e certificato elettorale in una busta predisposta, da spedire o consegnare entro l'ottavo giorno antecedente il primo giorno di votazione al consolato di competenza. Per essere sottoposti a spoglio, i plichi dovranno pervenire non oltre le ore 20 del primo giorno di votazione.

Gli elettori saranno inseriti in una doppia lista, quella del luogo di residenza e una in Italia nel luogo d'origine, nel caso si trovassero in Italia durante le elezioni. Il numero dei deputati e dei senatori eleggibili e', rispettivamente, venti e dieci, e possono candidarsi sia i politici residenti all'estero sia quelli residenti in Italia.

(pab/pan/adnkronos)