PDS: COORDINAMENTO ESAMINA RISULTATI ELETTORALI (2)
PDS: COORDINAMENTO ESAMINA RISULTATI ELETTORALI (2)

(adnkronos) - L'approfondimento del risultato di domenica e' stato illustrato con una relazione da Davide Visani nella quale e' confermato il giudizio di ''forte soddisfazione'', soprattutto per l'andamento del voto al Centro e al Sud. ''Non e' solo la Rete la forza politica trainante nel mezzogiorno - ha rilevato Visani - poiche' anche il Pds ha contribuito a rompere il patto di potere tra Dc e Psi, fondato sulle distorsioni dello statalismo e dell'assistenzialismo, che fornivano le 'risorse' per il voto di scambio''.

Tuttavia, ha aggiunto Visani, il Pds ''non trascura e non sottovaluta il risultato insoddisfacente ottenuto a Torino e a Milano'' dove Rifondazione e' diventato il secondo partito superando Dc e Pds, attestandosi subito dopo la Lega. Stamane, nel corso della riunione con i segretari regionali e cittadini, sono intervenuti i responsabili della federazione torinese, Sergio Chiamparino, e di quella milanese, Marco Fumagalli. C'e' un problema di ''visibilita''' del partito hanno detto i due esponenti locali del Pds, che ha perduto voti proprio nel suo elettorato tradizionale. Di qui la necessita' di intensificare l'attivita' politica del Pds proprio nei quartieri operai, in modo di frenare l'emorragia dei consensi recuperata nel voto delle circoscrizioni, dove il divario elettorale tra Rifondazione e Pds, si ripiana.

Il problema reale e' pero' l'imponente avanzata della Lega. ''Siamo di fronte al fallimento della vecchia classe dirigente - ha rilevato Visani nella sua relazione - e' andato al collasso un pezzo importante del paese ed e' estremamente preoccupante la risposta che ha dato la borghesia del Nord Italia votando Bossi''. Nel coordinamento si e' parlato anche del consiglio nazionale che si terra' entro la prima meta' di luglio. Sul tappeto ci sono i futuri programmi del Pds. ''In quella sede non diremo con vogliamo allearci - ha aggiunto Visani - noi intendiamo esercitare la nostra presenza come forza politica capace di aggregare forze diverse tra loro. Dal consiglio nazionale dovra' uscire il progetto politico per una sinistra in grado di polarizzare anche le forze del centro moderato e candidarsi alla guida del paese''.

(RUF/BB/adnkronos)