I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Il Cairo. Un attentato al Cairo contro il ministro degli Interni egiziano, Hassan el Alfi, colpito al braccio destro e a diverse altre parti del corpo, ha provocato la morte di sette persone e il ferimento di altre 15. Una bomba a frammentazione caricata a ''schrapnel'' e' esplosa alle undici di questa mattina (le 10 ora italiana) contro il corteo delle due macchine a disposizione di Hassan el Alfi che si stava recando al ministero, a poche centinaia di metri, in via Sheikh Rihan, vicino all'Universita' americana nella affollata piazza di al-Tahir. Subito dopo l'esplosione, utilizzata come diversivo, a giudizio degli esperti, sono entrati in azione diversi uomini, a quanto sembra otto, che hanno aperto il fuoco a raffiche di mitra di fronte e a lato del corteo ministeriale. I due, secondo i testimoni oculari, sarebbero fuggiti attraversando la piazza.

Sarajevo. Almeno dodici persone sono morte nel bombardamento della scorsa notte contro il sobborgo Dorbrinja, la capitale bosniaca, dalle postazioni serbe sulle alture attorno alla citta'. Intanto i civili musulmani e i militari della citta' assediata di Mostar hanno lanciato oggi un appello urgente ai Paesi occidentali per l'invio di aiuti alimentari. La situazione delle 35mila persone rimaste nella citta' e' sempre piu' precaria. L'ultimo rifornimento di cibo risale infatti a 50 giorni fa. Il quartier generale dell'Onu ha nel frattempo reso noto a Zagabria il bilancio delle violazioni della ''no fly zone'' sulla Bosnia registrate partire da luglio: da parte musulmana sono state 119, per la maggior parte elicotteri che trasportavano armi e soldati al fronte, mentre si sono registrate 42 violazioni da parte serba.

Citta' di Panama. Il ministro degli Esteri panamense, Julio Linares, ha presentato le dimissioni dopo la pubblicazione di un rapporto della Commissione d'inchiesta presidenziale di Citta' di Panama che lo accusa di ''negligenza'' in connessione con il coinvolgimento di alcuni diplomatici panamensi in un traffico clandestino di armi dirette all'ex Jugoslavia. La caduta di Linares e' il risultato dello scandalo esploso lo scorso 22 marzo, quando la stampa spagnola accuso' la viceconsole panamense a Barcellona, Victoria Uribe, di avere promosso l'acquisto in Austria e nella Repubblica Ceca di un ingente stock di armi allo scopo di rivenderle ad una repubblica ancora imprecisata dell'ex Jugoslavia. (segue)

(Dis/Bb/Adnkronos)