CINEMA: WOODY ALLEN BELLO MA ANGOSCIOSO (2)
CINEMA: WOODY ALLEN BELLO MA ANGOSCIOSO (2)

(Adnkronos) - E detto tutto questo, per Turan resta un film da godere, nel quale i risolini saranno piu' frequenti delle risate di cuore, e nel quale sarebbe inutile cercare le profondita' di ''Mariti e mogli''. Questo e' solo un esercizio in divertimento e non aspira ad altro. La storia e' quella dei Lipton, una coppia di Manhattan sposata da abbastanza tempo (vent'anni) per aver trovato un modus vivendi: lei, Diane, andra' all'hockey a vedere i Rangers se lui accetta di andare una sera all'opera. Lui si difende, con tipica battuta alla Woody, risponde: ''Non posso ascoltare Wagner, mi viene voglia di invadere la Polonia''. Finche' la vicina di casa non muore in modo strano e Carol, alias Diane Keaton, decide al di la' di ogni dubbio che e' stata assassinata dal marito. Lui Woody e' naturalmente scettico e Carol cerca alleanza in una vecchia fiamma, uno sceneggiatore divorziato, Ted (Alan Alda) e lo coinvolge nell'ossessione di provare la colpevolezza del marito assassino. Messo in disparte, suo marito Larry alias Woody si ritrova sempre piu' interessato in una delle sue collaboratrici, Marcia Fox, una divertentissima Anjelica Huston.

E' una parte questa del film divertente e ricca di citazioni di ogni tipo da ''La donna che visse due volte'' a ''La signora di Shanghai'' ma anche a tratti noiosa, proprio per le continue lamentele di Woody restio a farsi coinvolgere nel gioco dei detective. Un atteggiamento psicologico che da' al film, chiosa Turan, un'atmosfera di frenesia disperata di cui avrebbe potuto fare tranquillamente a meno.

(Cab/Gs/Adnkronos)