GAY: MANDANICI DOPO L'AGGUATO, 'ROVINATO DAI GIORNALI'
GAY: MANDANICI DOPO L'AGGUATO, 'ROVINATO DAI GIORNALI'

Roma, 20 ago (Adnkronos)- All'agguato segue la beffa. ''I giornali mi hanno rovinato: non e' vero che sono eroinomane e che mi prostituisco; hanno scritto su di me cose terribili e mi sento molto angosciato''. A parlare e' Giuseppe Mandanici, gay di 33 anni, in ospedale a Messina dopo che il padre, per vergogna, aveva pagato un sicario per ucciderlo venerdi' scorso.

Mandanici racconta la sera dell'agguato: ''Ho riconosciuto subito chi mi ha sparato perche' e' strabico e zoppica: in paese Massimiliano (Calcedonio Maniscalco che ha confessato il delitto, ndr) lo chiamiamo tutti ''Palermo'', e lo avevo detto a mio padre che era stato lui anche dieci giorni prima a tentare di uccidermi. Ma mio padre mi ha minacciato: non voleva che facessi quel nome altrimenti, diceva, saremmo tutti finiti male''. Ed infatti ora la famiglia e' distrutta: ''Mia madre -racconta ancora Giuseppe- viene a trovarmi tutti i giorni insieme agli altri parenti, ma puo' fermarsi poco perche' ha il vivaio di famiglia da mandare avanti ora che mio padre e' in galera''.

Intanto la comunita' gay di tutta italia si e' mobilitata: dall'arcigay di Catania fanno sapere che si costituiranno parte civile al processo; nel frattempo hanno aperto un conto corrente bancario presso la sede centrale della Bnl della citta' (n.38951) per tutti coloro che volessero esprimere solidarieta' a Giuseppe Mandanici aiutandolo a sostenere le spese processuali.

(Pag/Pe/Adnkronos)