OCCUPAZIONE: VENTI DI RIVOLTA A CROTONE
OCCUPAZIONE: VENTI DI RIVOLTA A CROTONE
SCULCO (CISL) INTERVENGA IL GOVERNO -

Roma 2 set. (Adnkronos) - A Crotone e' gia' rivolta da occupazione. Da questa mattina e' stato occupato lo stabilimento Enichem, uno dei tre grandi punti di riferimento industriale della zona, mentre da tre giorni una ordinanza del comune , retto da Dc e Pds, ha bloccato i pozzi da cui l'Agip estrae il 16 per cento della produzione nazionale. Un danno pari a 850 milioni il giorno.

E' uno dei primi effetti della drammatica situazione della citta' che ieri ha fatto registrare un altro 'attacco': la messa in cassa integrazione a zero ore, a partire da lunedi' prossimo, di 333 dei 500 lavoratori ancora occupati presso gli stabilimenti Enichem. Una decisione che ha esasperato gli animi e che ieri, nella sede dell'Asap, e' stata la causa del 'sequestro' dei dirigenti dell'associazione e dell'occupazione degli uffici. Una situazione sbloccatasi alle 10 di sera grazie anche all'intervento della polizia.

''Mentre si parla tanto di industrializzazione del meridione si chiude ogni possibilita' di sviluppo dell'unica area industriale della Calabria'' commenta il segretario regionale della Cisl, Vincenzo Sculco, chiedendo un incontro urgente con il Governo ''anche per risolvere una situazione totalmente inedita: mentre noi diamo ricchezza al paese; il governo, ci toglie, senza dare alcuna alternativa, le uniche fonti di lavoro''. (segue)

(Sec/Pe/Adnkronos)