ADOZIONE STRANIERI: ECCO LA PRASSI (2)
ADOZIONE STRANIERI: ECCO LA PRASSI (2)

(Adnkronos) - I coniugi debbono, inoltre, essere sposati da minimo 3 anni, non debbono avere meno di 18 anni e la differenza con il minore chiesto in adozione deve essere inferiore ai 40 anni. Nel caso il Tribunale competente non accordi il permesso di adozione di un bimbo straniero, i coniugi possono fare ricorso, entro 10 giorni, alla Corte d'Appello, sezione minorenni.

Nel caso, invece, ricevano l'idoneita', gli interessati debbono mettersi in contatto con il Servizio Sociale Internazionale oppure con quello dello Stato estero dal quale si intende ricevere in affidamento ''preadottivo'' il bambino in stato di affidabilita'.

A questo punto, entrano in gioco tutta una serie di dichiarazioni del Tribunale italiano competente il quale deve verificare e certificare che il provvedimento dello Stato straniero interessato, con il quale si consente l'adozione, sia conforme alla legislazione italiana.

Una volta accertata la legalita' del provvedimento, dopo un anno di affidamento vissuto in territorio italiano, il provvedimento dello Stato estero viene dichiarato efficace.(segue)

(Zad/Bb/Adnkronos)