AIDS: GIOVANI-L'80 PER CENTO, SI' A TEST OBBLIGATORIO
AIDS: GIOVANI-L'80 PER CENTO, SI' A TEST OBBLIGATORIO

Roma, 23 set. (Adnkronos)- Si' al test obbligatorio antiaids per tutti. A dichiararsi favorevole ad uno screening di massa sulla popolazione italiana e' l'80 per cento dei giovani, almeno secondo quanto e' emerso da una recente indagine condotta attraverso alcuni licei romani dall'Anlaids i cui risultati sono riportati nel libro appena uscito del professor Ferdinando Aiuti ''Aids. Sapere=Vivere''.

Dal rapporto, sottolinea l'immunologo, si desume anche che i giovani, il 90 per cento ha una buona conoscenza della malattia. Anche se c'e', osserva, un 10 per cento che ha fornito risposte errate sulla possibilita' di trasmissione eterosessuale, avanzando riserve sul bacio come mezzo di contagio.

I ragazzi che anonimamente hanno risposto ai questionari dell'Associazione Nazionale per la Lotta contro la sindrome si sono dichiarati anche convinti della necessita' di una notificazione obbligatoria della sieropositivita', il 65 per cento. Mentre va ricordato che oggi i medici hanno l'obbligo di ''denunciare'' soltanto i pazienti malati di aids in forma conclamata. Quanto all'aspetto relazionale, soltanto il 14 per cento e' favorevole a stabili rapporti di coppia con un sieropositivo.

Sul fronte prevenzione, il 54 per cento ritiene che si realizzi soprattutto con la lotta alla droga, il 70 per cento con l'uso del profilattico, il 30 per cento con la fedelta' di coppia.

Ma se soddisfatto si dichiara il professor Aiuti sugli esiti ottenuti dalle campagne di informazione antiaids, forti riserve ha detto di nutrire sull'efficacia di uno screening di massa. ''Un test del genere -nota Aiuti- non servirebbe a contenere l'infezione, darebbe false sicurezze ai sieropositivi e porterebbe a una enorme spesa sanitaria''.

(Iac/Bb/Adnkronos)