AMBIENTE: I PESCATORI SUL PIEDE DI GUERRA
AMBIENTE: I PESCATORI SUL PIEDE DI GUERRA

Roma, 23 set. -(Adnkronos)- Il ''pesce azzurro'' rischia di sparire dalle tavole degli italiani. A cancellare sardine, alici e sgombri dai menu' a base specialita' di mare e' un provvedimento che gli europarlamentari di Strasburgo starebbero preparando ''in gran segreto''. ''E' un colpo di mano in piena regola, con il pretesto di difendere l'ambiente ittico'' denuncia la Lega Pesca, la principale associazione di categoria (700 miliardi di fatturato) che raggruppa 20 mila pescatori e 207 cooperative (alle quali si aggiungono un consorzio finanziario, sei aziende di trasformazione, 12 cooperative di ricercatori e otto associazioni di produttori).

''Sei mesi fa ci avevano provato con le vongole, cercando di vietarne la pesca. Ma li abbiamo bloccati. La verita' -dice il presidente della Lega Pesca Ettore Jani'- e' che queste specie non si pescano nei mari del Nord e c'e' una chiara volonta' di una parte dei parlamentari di alcuni paesi di danneggiare la nostra pesca. Tutelare le risorse marine e' piu' che giusto. Ma non ci si puo' limitare a ostacolare la pesca e ignorare problemi ben piu' gravi come l'inquinamento del mare''. Se la proposta dovesse passare, rischiano di dover tirare i remi in barca almeno 3500 pescatori piu' 2000 lavoratori dell'indotto.

Contro il provvedimento di Strasburgo i pescatori scenderanno in campo domani a Fano dove e' prevista una riunione del movimento cooperativo della pesca in Adriatico per discutere del tentativo di abolire la pesca al pesce azzurro e dei problemi della sicurezza in mare e dell'inquinamento.

(Ccr/zn/adnkronos)