LAVORO
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RPT OCCUPAZIONE: OTO MELARA - CARRI ARMATI A DIFESA DEL POSTO DI

Roma, 23 set. -(Adnkronos)- Carri armati per difendere il posto di lavoro. Nell'autunno caldo dell'occupazione le proteste stanno assumendo le forme piu' eclatanti. Ed un nuovo caso giunge da La Spezia dove i lavoratori dell'Oto Melara, oggi in sciopero, sono scesi, letteralmente, sul piede di guerra piazzando due cingolati nella portineria degli stabilimenti.

La protesta e' rimasta per oggi circoscritta entro il perimetro della fabbrica, ma non e' escluso che, per far sentire la propria voce, i lavoratori decidano di far varcare ai carri armati i cancelli degli impianti. Quello che e' certo, comunque, e' che le azioni di lotta non finiscono con lo sciopero di oggi. ''La situazione sta precipitando- afferma Renato Poletti, segretario della Fim ligure- i problemi dell'Oto Melara costituiscono uno dei sintomi della crisi della citta'. Per questo, pensiamo unitariamente con Cgil e Uil a forme di lotta generalizzate''.

Insomma, La Spezia come Crotone e Taranto? ''Il rischio c'e'- sostiene il sindacalista della Fim- perche' molte sono le affinita' tra La Spezia e alcuni centri del Sud con un'economia fortemente 'statalizzata' (fino a 5 anni fa operavano qui 11 gruppi nazionali) e con poca imprenditoria privata. In questa fase, con molti di questi gruppi in crisi e con i due poli (energia e porto), sui quali si poggia l'economia cittadina, fermi, La Spezia diventa un pericoloso focolaio''. (segue)

(mcc/zn/adnkronos)