MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI

Milano, 23 set. (Adnkronos) - Nuovo interrogatorio in carcere per Roberto Cappellini, l'ex segretario cittadino del Pds milanese, arrestato ieri mattina per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Secondo gli inquirenti avrebbe incassato una tangente da 50 milioni nell'ambito del progetto Malpensa 2000. Ad ascoltarlo, ora, ci sono il giudice per le indagini preliminari Italo Ghitti e il sostituto procuratore Tiziana Parenti.

Non si hanno ancora notizie, invece, di Giovanni Donigaglia, 53 anni, romagnolo, manager del mondo cooperativo. Contro di lui e' stato emesso un mandato di cattura ''perche' prometteva denaro al tesoriere del pds Marcello Stefanini''. Come? Tramite la sua cooperativa costruttori entrata a far parte -come riferisce Paolo Pizzarotti- del consorzio per Malpensa 2000 cosi' da assicurare alla cordata il favore del Pds. Ricercato da ieri, di lui non vi sono piu' tracce anche se, secondo indiscrezioni, si troverebbe a Reggio Calabria.

In procura, intanto, gli inquirenti hanno riscritto l'ultimo ordine di custodia cautelare notificato lunedi' in carcere a Primo Greganti. Nel provvedimento, infatti, i magistrati accusano il compagno ''G'' di corruzione in violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti per le tangenti pagate da Lorenzo Panzavolta cosi' da ottenere gli appalti alle centrali Enel. Ma il reato di corruzione, e proprio per questa vicenda, a Greganti era gia' stato contestato il 1 marzo scorso quando fu arrestato per i primi 621 milioni di Panzavolta, quelli finiti sul conto gabbietta. E uno stesso reato -come ha ''contestato'' proprio Greganti ieri sera- non puo' essere imputato due volte. Cosi' il documento e' stato riscritto revocando la corruzione e mantenendo unicamente la violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti. (segue)

(Nsp/Pe/Adnkronos)