MUSULMANI: LA LEGGE ITALIANA APRE AL CORANO?
MUSULMANI: LA LEGGE ITALIANA APRE AL CORANO?

Roma, 23 set. (Adnkronos) - Come conciliare il Corano con la legge italiana? Al complicato busillibus, che dovrebbe portare a un'intesa tra le comunita' islamiche e il nostro Paese, come avvenne per gli ebrei nel 1989, sta gia' lavorando una commissione di giuristi. L'elenco delle richieste e' lunghissimo e intricato, ha detto all'adnkronos Francesco Castro, presidente dell'Istituto Orientale e docente di diritto dei Paesi Arabi all'universita' di Tor Vergata, impegnato nella monumentale impresa.

Si va dalla spinosa questione assegni familiari alle concubine, alla possibilita' di ottenere dalle varie municipalita' aree apposite nei cimiteri per seppellire cadaveri senza bara, alla detrazione fiscale della zaka, l'elemosina rituale, alla attuale inconciliabilita' dei due diritti di famiglia. I musulmani, per esempio, ha spiegato Castro, sollecitano il riconoscimento degli effetti civili delle nozze islamiche con tutto quel che ne segue: dal ripudio -il marito ha facolta' di far cessare il matrimonio quando vuole- alla tutela dei figli, al diritto successorio. Le loro norme che si basano su principi coranici rispecchiano una diversa concezione di vita.

Incompatibilita' giuridiche sorgono anche in materia di successione: il diritto islamico, prosegue il giurista, non consente a un cristiano o una cristiana, nemmeno se coniugi, di ereditare da un musulmano o una musulmana, se non in casi eccezionali. (segue)

(Gia/Pe/Adnkronos)