NESTLE': I DETTAGLI DELL'ACQUISIZIONE ITALGEL E GDI
NESTLE': I DETTAGLI DELL'ACQUISIZIONE ITALGEL E GDI

Milano, 23 Set. (Adnkronos) - Sono stati soprattutto i gelati e i surgelati a far gola alla Nestle' Italia, tanto da convincerla ad accogliere l'offerta dell'Iri, acquisendo l'Italgel e il Gruppo Dolciario italiano (GDI). L'operazione -perfezionatasi proprio ieri sera con la cessione del 62,12 per cento delle azioni Finanziaria Italgel spa dall'Iri alla Nestle' Partners C.V., societa' di diritto olandese interamente controllata dalla Nestle'- e' stata oggetto oggi di commenti e spiegazioni da parte dell'amministratore Delegato, Giancarlo Salina e del Direttore centrale, Gianfranco Faina.

Duplice l'obiettivo dell'acquisizione, secondo il top- management: ''da un alto colma una lacuna, permettendo alla Nestle' di essere presente in due settori strategici e la colloca ai primissimi posti del settore alimentare assieme a BSN e Barilla; dall'altro consente lo sviluppo dei marchi acquisiti attraverso l'attivazione di sinergie in termini di risorse finanziarie, tecnologiche e distributive''. Con questa acquisizione -ha precisato Salina- il fatturato della Nestle' italiana superera' i 3.300 mld di fatturato.

A tale cifra si arriva sommando il fatturato del 1992 del Gruppo Nestle' in Italia, pari a 2370 mld, cui va aggiunto quello di Italgel e GDI, pari a 890 mld. Quanto, invece, all'operazione di acquisto, ha riferito che il prezzo definitivo della transazione potra' essere determinato solo dopo l'auditing sul patrimonio consolidato al 31 agosto scorso delle societa' acquisite. Una volta definito il prezzo, verra' lanciata un'Opa nei termini previsti dalle normative vigenti. Con tutta probabilita' l'Opa verra' lanciata col mese borsistico di dicembre e avra' durata di 40 giorni.

Alla domanda se verra' mantenuto il titolo in Borsa, i responsabili della Nestle' Italia hanno risposto che tale decisione sara' presa al termine dell'Opa d'intesa con gli organi di controllo della Borsa. Quanto al prezzo pattuito con l'Iri il 6 agosto scorso al momento della firma del contratto e' di 1550 lire per azione e moltiplicato per il cento per cento delle azioni acquisite, Opa inclusa, ammonta a 703mld 482mli 225mila lire. Per la parte IRI, esclusa l'Opa, si superano di poco, invece, i 437 mld.

(Plu/Bb/Adnkronos)