PRIVATIZZAZIONI: IL DECRETO CIAMPI
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PRIVATIZZAZIONI: IL DECRETO CIAMPI
SPUNTA UN LIMITE DEL 10 P.C.

Roma 27 set. - (Adnkronos)- Otto articoli per delineare le public companies formato italiano con una clausola di gradimento del Tesoro per le aziende del settore difesa, trasporti, energia e telecomunicazioni, un 'blocco' al 10 per cento delle partecipazioni azionarie in tutte le societa' da privatizzare e la possibilita' di affidare a terzi l'amministrazione di titoli di proprieta' dello Stato. E' questo in sostanza il decreto voluto dal presidente del Consiglio, Carlo Azeglio Ciampi, per accelerare le privatizzazioni e 'democratizzare' l'economia italiana.

Mediando tra una serie di ''poteri speciali'' attribuiti al Tesoro, la difesa dei piccoli azionisti, interessi piu' o meno strategici dello Stato, il decreto approvato venerdi' al consiglio dei Ministri introduce -secondo quanto apprende l'Adnkronos- una serie di nuove norme che parlano di offerta pubblica di vendita, trattative dirette con i potenziali acquirenti e possibilita' di limitare il possesso azionario.

Il primo articolo stabilisce che le modalita' di vendita delle partecipanti del Tesoro parlino, di norma, di offerta pubblica di vendita, di concambio con i titoli di Stato, di trattative dirette con i potenziali acquirenti. Il decreto permette inoltre al Tesoro di affidare a societa' o a singoli professionisti 'di chiara fama' incarichi di studio, consulenza, valutazione ma anche di amministrazione di titoli di proprieta' dello Stato e direzione delle operazioni di collocamento. (segue)

(Lil/Pe/Adnkronos)