CHERNOBYL: LEGAMBIENTE, ''INTERVENGA L'EUROPA''
CHERNOBYL: LEGAMBIENTE, ''INTERVENGA L'EUROPA''

Roma, 22 ott. -(Adnkronos)- A oltre sette anni dal disastro di Chernobyl, l'annunciata riapertura della centrale costituisce ''una tragica beffa per quanti sono morti e continuano a morire, e ''una minaccia intollerabile per le popolazioni ucraine, bielorusse e di tutta Europa''. E' quanto sostiene Legambiente, che sottolinea come ''la sorte dell'impianto di Chernobyl non sia una faccenda interna dell'Ucraina''. E per questo invita l'Europa e la comunita' internazionale ad intervenire.

Legambiente riporta anche alcuni dati drammatici che ''fotografano l'agonia delle regioni piu' colpite dagli effetti dell'incidente di Chernobyl'', diffusi da uno dei massimi esperti mondiali di tumore alla tiroide, il professor Demdchik, direttore del Centro oncologico della capitale bielorussa: 100 casi di cancro alla tiroide soltanto nel '91, contro i 21 registrati nel periodo 1970-1985; piu' del dieci p.c. dei bambini bielorussi ammalati di tumori maligni; aumento dell'incidenza dell'anemia neonatale e dei tumori infantili al cervello; 400mila bambini (un quinto di tutti i bambini bielorussi) che vivono tuttora in aree altamente contaminate.

L'associazione ambientalista rivolge quindi un appello al governo italiano perche', direttamente e attraverso la Cee, compia passi diplomatici per impedire ''questo vero attentato'' alla sicurezza delle persone e alla vita della natura: ''L'Italia, che grazie ai referendum si e' liberata del nucleare, puo' e deve svolgere un ruolo di battistrada -afferma Legambiente- Il problema non riguarda solo Chernobyl, ma le centinaia di impianti obsoleti e fatiscenti disseminati nell'Est''.

(Ata/Pan/Adnkronos)