CHERNOBYL: VERDI SCRIVONO A CIAMPI
CHERNOBYL: VERDI SCRIVONO A CIAMPI

Roma, 22 ott. (Adnkronos) - Ottenere la sospensione dell'esercizio della centrale di Chernobyl; attuare al piu' presto le promesse di assistenza per la sicurezza degli impianti elettronucleari e di aiuto per le tecnologie energetiche non nucleari, piu' volte avanzate dai G7; impegnarsi perche', nell'ambito della riforma dell'Onu, sia istituito un organismo di 'governo' delle Nazioni Unite in grado di emanare direttive ed eseguire controlli per la tutela ambientale del pianeta.

Lo chiedono con una lettera al presidente del Consiglio Ciampi i deputati verdi Gianni Mattioli e Massimo Scalia, riferendosi alla decisione del Parlamento ucraino di rimettere in esercizio la centrale nucleare di Chernobyl, sette anni dopo il disastro. ''Le notizie provenienti in queste ore dall'ex Unione Sovietica costituiscono un carico enorme di preoccupazione che richiede assolutamente un intervento del governo -scrivono tra l'altro i Verdi a Ciampi- I paesi della Csi, in assenza del realizzarsi delle promesse fatte dall'Occidente, assumono la contaminazione radioattiva su aree estesissime come irresponsabile arma di ricatto''.

A questo proposito, Mattioli e Scalia riportano la vicenda delle scorie radioattive che la Russia ''smaltisce'' nel mar del Giappone e ricordano come lo stesso ministro russo dell'Energia nucleare, Mizailov, abbia ammesso che all'interno del suo paese si commerciano materiali di rottamazione radioattivi provenienti dalla dismissione dei reattori nucleari. ''Un commercio concludono i due esponenti dei Verdi- che ha valicato le frontiere russe e ha interessato e allarmato anche il nostro Paese''.

(Ata/Gs/Adnkronos)