I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Il Generale Goffredo Canino, capo di stato maggiore dell'esercito, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico. Le motivazioni poste a base della decisione derivano dal fatto che ''malgrado il suo esplicito e fermo parere contario'', e' stato preso il ''gravissimo provvedimento, di rimuovere il generale di Corpo d'Armata Biagio Rizzo'' dall'incarico di Comandante della regione Tosco-Emiliana. Un provvedimento definito da Canino ''sproporzionato rispetto alle responsabilita' e all'operato dell'alto ufficiale'' che ha provocato ''ripercussioni altamente negative sul morale dell'Esercito in tutte le sue componenti: ufficiali, sottufficiali, carabinieri, soldati, impiegati e operai civili''. Le dimissioni sono considerate da Canino ''immediate e irrevocabili''.

Napoli. Centinaia di disoccupati hanno occupato stamane il Duomo di San Gennaro, per sollecitare l'interessamento dell'arcivescovo di Napoli, cardinale Giordano, per l'immediata attivazione dei corsi di formazione professionale da parte della Regione e del Comune. La stazione ferroviaria di Latina, intanto, e la statale 148 Pontina all'altezza degli stabilimenti Marconi di Cisterna e Olearia di Aprilia sono rimaste bloccate stamane a causa di una manifestazione sindacale che ha segnato l'inizio di una settimana di mobilitazione in difesa del lavoro nella zona.

Roma. Umberto Bossi e Gianfranco Miglio sono stati denunciati alla magistratura per attentato alla Costituzione e all'unita' nazionale. A presentare un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma e' stato l'avvocato Riccardo Scarpa, segretario del movimento ''Risorgimento Nuovo''. Secondo Scarpa i due leader della Lega Nord, con le loro ''continue minacce di secessione, volte a fare dell'Italia una confederazione di repubbliche autonome'', sono passibili di punizione secondo l'articolo 241 del codice penale che prevede la pena fino all'ergastolo per chi compie fatti diretti a disciogliere l'unita' dello Stato.

Roma. Tutti i Tar d'Italia sono investiti di questioni riguardanti la legittimita', anche costituzionale, dell'Ici. Lo rileva la Confedilizia, la quale fa anche notare che i Comuni sono oggi gia' in grado di quantificare gli introiti dell'imposta per il 1993. Le 129 associazioni territoriali della Confedilizia - sparse su tutto il territorio nazionale - controlleranno la corrispondenza fra introiti e preventivi, chiedendo i provvedimenti conseguenti. ''La nostra azione - ha dichiarato il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani - ha come primo obiettivo l'equita' dell'imposizione fiscale sugli immobili. E proprio in questo momento di confronto governo-sindacati e di nuova regolamentazione della minimum tax, vogliamo ricordare che l'attuale livello e' il frutto di un perverso baratto a suo tempo concluso a carico dei proprietari di casa e a favore di altre categorie piu' forti, perche' provviste dell'arma ricattatoria dello sciopero o perche' piu' potenti sul piano della minaccia clientelare''. (segue)

(Dis/Gs/Adnkronos)