BOMBA PADOVA: ''ARRIVA'' DA TANGENTOPOLI O CRIMINALITA'
BOMBA PADOVA: ''ARRIVA'' DA TANGENTOPOLI O CRIMINALITA'

Padova, 22 ott. (dall'inviato della Adnkronos Dario Converso) - Un gesto simbolico contro i giudici di Padova titolari di inchieste sulla corruzione cittadina o di processi contro la criminalita' organizzata, oppure, la ''vendetta'' di qualcuno gia' colpito da una condanna.

E' questo il filone di indagini che stanno seguendo gli inquirenti, i carabinieri del comando di Padova e di cui si sta interessando la stessa Dia sull'attentato compiuto questa notte, poco dopo le 2, contro il palazzo di giustizia di Padova, in Via Altinate, in pieno centro storico.

Il procuratore capo, facente funzioni, Antonino Capelleri, nel corso di una conferenza stampa ha spiegato che ''si e' trattato di una carica esplosiva di cui non e' ancora nota ne' la natura ne' l'entita' (Sembra 1-1,5 chilogrammi di nitroderivati ndr), posta all'esterno del davanzale dell'ufficio appelli della cancelleria penale del Tribunale'', che ha completamente distrutto, danneggiando anche la stanza superiore del pretore del lavoro. Gli attentatori hanno posto l'ordigno grazie ad una scala della Sip, nell'intervallo tra una ronda e l'altra, nell'unico angolo non ''vigilato'' dalle telcamere, sul retro di palazzo di giustizia. La maggior parte dei documenti della cancelleria non ha subito danni, e infatti, tutt'oggi, il lavoro al tribunale si svolge regolarmente, udienze comprese, come quella appunto che vede implicati, tra gli altri, alcuni ex amministratori comunali. (segue)

(Dac/As/Adnkronos)