CALVI: TESORO NON SUO, DICE LEGALE DI BERTI (4)
CALVI: TESORO NON SUO, DICE LEGALE DI BERTI (4)

(Adnkronos)- Berti insiste nello spiegare che il caso Calvi e' assolutamente marginale alla sua deposizione. ''Lo ha incontrato - afferma ancora l'avvocato - tante volte che non puo' ricordarsi ne' chi glielo presento' ne' in che occasione''.

BERTI ED I GIUDICI ITALIANI

Berti si trova a Regina Coeli - sostiene Catanzaro - per non aver voluto ottemperare alla richiesta dei pm Elisabetta Cesqui ed Andrea Vardaro di consegnare loro la chiave della cassetta di sicurezza di Losanna. ''Non possiamo consegnare qualcosa che non e' nostro'', spiega Catanzaro. A dimostrazione di buona fede, Berti si e' offerto di andare in Svizzera ed aprire la cassetta in presenza di un notaio o di un'autorita' diplomatica e dare fotocopia autentica di quanto c'e' dentro. ''Ma i magistrati non si fidano''.

''La verita' e' che ora Berti e' ostaggio dello Stato italiano'', prosegue Catanzaro. La chiave di questo caso, secondo il legale, e' Figueroa che e' vivo e ha circa 80 anni. Ma gli inquirenti italiani non riescono a trovarlo.

Il grande interrogativo e': perche' Berti parla solo adesso? Secondo alcuni e' vittima di un meccanismo perverso, quasi un ostaggio. Secondo altri starebbe inviando messaggi trasversali. La risposta dell'avvocato e' un'altra ancora: ''Berti vuole suonare, vuole suonare: questi soldi venite a prenderli. Ce l'ha con l'Opus Dei, presume che questi soldi siano in gran parte suoi, ma non sa come riprenderseli, anche perche' Berti con l'Opus Dei ha un lungo contenzioso, sia in Venezuela che in Spagna. Quando ha iniziato a collaborare, aveva chiesto agli inquirenti il segreto, ma due giorni dopo e' venuto fuori tutto''.

(Gia-Liv/As/Adnkronos)