MONTICONE: LA LETTERA DELLA DI ROSA A VIGNA
MONTICONE: LA LETTERA DELLA DI ROSA A VIGNA

Roma, 23 ott. (Adnkronos) - ''Mio marito e' stato una vittima prima mia e del suo superiore in grado ed ora lo e' della magistratura: e' giusto tutto questo?'' Inizia cosi' la lettera inviata nel dicembre dell'anno scorso al procuratore capo di Firenze Pierluigi Vigna da Donatella di Rosa, resa nota oggi nel corso del Tg4 diretto da Emilio Fede. ''E' Natale tra poco - scrive la 'Mata Hari' di Udine - e non voglio che mio figlio lo trascorra cosi', mi permetta di deporre, di confessare, di dire la verita': una verita' che forse mi procurera' il disprezzo e l'odio di Daniele mio figlio, ma che restituira' a lui una vita, quando avra' un po' dimenticato, quasi normale''.

''Sono pronta anche al carcere - si legge ancora - ho tradito come moglie e sono stata sporca e disonesta, non posso fare la stessa cosa come madre. Paghero' poiche' e' giusto che io paghi, pagheremo io e l'uomo che, per avidita', ha distrutto la serenita' delle due persone che meno lo meritavano al mondo, mio figlio e mio marito, che per quanti anni mi aveva insegnato l'onesta'. La prego, sono a sua totale disposizione in qualsiasi momento''.

(Red/Gs/Adnkronos)