TOGHE PULITE: PROCURA VENEZIA REPLICA A INTERROGAZIONE
TOGHE PULITE: PROCURA VENEZIA REPLICA A INTERROGAZIONE

Venezia, 22 ott. (Adnkronos) - La bufera ''toghe pulite' investe anche la procura di Venezia,. Nel mirino, ancora una volta, il sostituto procuratore Antonio Fojadelli, la cui attivita' come magistrato della direzione distrettuale antimafia e' al centro di accese polemiche da parte del vicesegretario della Federazione sindacale di polizia, Gianluca Prestigiacomo, vicepresidente dell'osservatorio veneto sulla mafia, e da parte di quattro parlamentari (Dorigo di Rifondazione Comunista, Bertezzolo della Rete, Michelon della Lega e Bettin dei Verdi) che hanno presentato una interrogazione al ministro di Grazia e giustizia, Giovanni Conso, chiedendo un'azione disciplinare nei confronti di Fojadelli. Secondo loro, alcuni rapporti delle forze dell'ordine, di polizia e carabinieri, inviati nei mesi scorsi al magistrato su alcune relazioni tra mafiosi e bande di malviventi operanti nella Riviera del Brenta sono rimasti nei cassetti e non sono proseguite le indagini.

Oggi, per voce dello stesso procuratore capo Vitaliano Fortunati arriva la replica della procura distrettuale: ''qui non si insabbia nulla. Insabbiare, a mio giudizio, significa, dolosamente, volontariamente, non fare il proprio dovere e questo non e' assolutamente vero''. La procura antimafia funziona nei limiti in cui puo' funzionare -sottolinea Fortunati- agiamo in una situzione di quasi-paralisi. Lo stiamo segnalando da mesi, per non dire da anni. Questo istituto della procura distrettuale antimafia, se inserito in un uffici gia' gravati e quasi allo sbando, e' evidente che porta a risultati procedimentali e processuali non immediati''.

(Dac/Gs/Adnkronos)