VIOLENZA DONNE: PROBLEMA POLITICO PRIMARIO
VIOLENZA DONNE: PROBLEMA POLITICO PRIMARIO

Roma, 22 ott. -(Adnkronos)- I Ministri dei 32 paesi membri del Consiglio d'Europa auspicano la creazione di un protocollo aggiuntivo alla convenzione europea dei Diritti dell'Uomo che sancisca il diritto primario alla parita' tra la donna e l'uomo, oltre che un'efficace strategia contro la violenza sulle donne.

Riuniti a Roma in occasione della 3/A Conferenza ministeriale europea sull'uguaglianza tra donne e uomini, i Ministri hanno emanato una ''Dichiarazione politica contro la violenza sulle donne in un'Europa democratica''.

Considerando sia la violenza fisica sia quella sessuale o psicologica esercitata dall'uomo sulla donna, minorenne come maggiorenne, in famiglia, nei luoghi di lavoro o in societa' (crudelta', mutilazioni sessuali, incesto, molestie, aggressioni, violenza, tratta delle donne, accetera) i Ministri degli affari sociali hanno voluto sottolineare che per i paesi europei questo tipo di violenza costituisce un problema politico primario e un notevole ostacolo al raggiungimento di una societa' democratica basata sullo stato di diritto.

Questo fenomeno, ormai evidente, e' purtroppo universale e presente in qualsiasi classe sociale e tipo di societa', persino in quelle particolarmente evolute, oltre che in ogni civilta' o religione. Si tratta della forma piu' diffusa di prevaricazione sulla donna e rappresenta, percio', un ostacolo al raggiungimento dell'effettiva parita' tra donna e uomo. (segue)

(Com/Pan/Adnkronos)