NOMINE RAI: USIGRAI
NOMINE RAI: USIGRAI

Roma, 22 ott. (Adnkronos) - Le nomine decise questa mattina dal governo della Rai non rappresentano nel loro complesso un elemento di forte rottura con i metodi e gli schemi del passato. In particolare tale rottura non si e' verificata nella Tgr, la testata per l'informazione regionale -si legge in una nota dell'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai-. Il segno della novita', dal punto di vista del metodo, ha subito non poche lesioni. Il governo aziendale e' rimasto impigliato tra la ricerca della novita' e l'incapacita' di abbattere definitivamente gli schemi delal lottizzazione. Sembra quasi che la Tgr sia ormai considerata una sorta di feudo chiuso, assegnato in proprieta' permanente neppure ad un partito, ma addirittura ad una sua corrente. Questo senza nulla togliere alla dignita' professionale della collega Barbara Scaramucci.

L'Usigrai, a questo proposito, ritiene non piu' accettabile lo schema di direzione proposto pere la Tgr e chiedera' la ridiscussione dell'intero assetto. Allo stesso modo appare incredibile, a proposito del Tg2, che l'azienda non sia riuscita a valorizzare pienamente tutte le professionalita' interne alle testate della Rai, ingenerando l'impressione di nuove forme di discriminazione.

Il sindacato ritiene che l'incapacita' di assumere sino in fondo un metodo davvero nuovo possa inficiare le ragioni stesse di una radicale riforma del servizio pubblico; preoccupazioni, queste, che sono acuite dall'organigramma che riguarda la macrostruttura. Il giudizio finale, comunque, spettera' alle assemblee di redazione, che valuteranno anche l'ipotesi di ricorrere alle opportune forme di lotta.

(Com/Gs/Adnkronos)