PDS: OCCHETTO, TEMO LA STAMPA DEVIATA NON I GIUDICI (2)
PDS: OCCHETTO, TEMO LA STAMPA DEVIATA NON I GIUDICI (2)

(Adnkronos) - Quanto ai commenti di Martinazzoli sulle vicissitudini giudiziarie del Pds, Occhetto non condivide ''il fatto che quando Martinazzoli sostiene che i giudici sono troppo garantisti verso di noi nessuno protesta. Se invece un dirigente del Pds fa una battuta salace, casca il mondo. E' la conferma che esistono due pesi e due misure, ma contro di noi''. E sui colloqui tra Di Pietro e Craxi? ''Un esame delle storture del sistema non negli ultimi 15 anni non puo' avvenire solo attraverso il rapporto tra un superinquisito come Craxi e il giudice Di Pietro. La cosa andrebbe affidata a una commissione parlamentare d'inchiesta. Il processo al sistema politico non puo' essere affidato a segrete confidenze. Ognuno deve dire la sua''. Da quei colloqui il Pds non ha nulla da temere, ''Craxi - afferma Occhetto - non puo' dire nulla di vero che ci comprometta''.

Le indagini e la disinformazione, spiega poi Occhetto, mirano al tentativo di isolare la Quercia. ''Esistono due estremismi, uno leghista e l'altro del Pds. Il centro in se' non ha la forza politica, ne' la forza morale. Cerca l'identita' con un uso quasi istintivo delle indagini dei giudici''. E con Segni e' finita davvero? '' Segni e' stato un momento importante di innovazione istituzionale. Era il nostro compagno di strada verso un'Italia bipolare, nalla quale era naturale ci fossero un'ala progressista e una moderata. Di quell'ala Segni poteva esser il leader. Ha tentato di fare il progressista e non c'e' riuscito. Poi ha riscoperto una politica neocentrista che mette in discussione la novita'''.

(Red/Zn/Adnkronos)