DROGA: LA 'NDRANGHETA NEL MIRINO DELL'OPERAZIONE RIACE
DROGA: LA 'NDRANGHETA NEL MIRINO DELL'OPERAZIONE RIACE

Roma 26 ott -(Adnkronos)- 45 arresti, sette persone raggiunte da ordine di custodia cautelare in carcere, centinaia di perquisizioni e numerosi miliardi sequestrati. Questo il bilancio dell'operazione ''Riace'', ancora in corso, che ha disarticolato il traffico internazionale di eroina e cocaina gestito dalla 'ndrangheta.

Condotta dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, guidata dal Prefetto Pietro Soggiu, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, l'operazione ''Riace''e' il risultato di numerose indagini, compiute sia in Europa che in altri continenti in oltre due anni da diversi reparti.

Hanno contribuito all'operazione le Squadre Mobili delle Questure di Reggio Calabria, Verona e Padova, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino ed il Gruppo Operativo Antidroga del Nucleo Regionale di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano. Al centro delle indagini il traffico di stupefacenti gestito dalle famiglie calabresi Ursini e Macri' attraverso il pregiudicato calabrese Pasquale Marando, boss emergente della 'ndrangheta che operava sopratutto nel nord Italia.

L'operazione Riace ha consentito per la prima volta di individuare alcuni dei massimi esponenti delle famiglie di trafficanti di eroina dal Pakistan e dalla Turchia verso l'Europa e, per quanto riguarda la cocaina, delle Colombia. La rete internazionale che faceva capo a Marando ha portato gli investigatori a chiedere la collaborazione delle polizie di numerosi stati. (segue)

(Rao/Zn/Adnkronos)