B.S. GEMINIANO: BPVR LANCIA OPA
B.S. GEMINIANO: BPVR LANCIA OPA

Verona, 28 ott. (Adnkronos) - E' guerra aperta tra banca Popolare di Verona e Banco di San Geminiano e San Prospero, lo storico istituto di credito radicato a Modena e Reggio Emilia che deve subire ''l'assalto diretto'' della Banca Veneta. Oggi i vertici dell'istituto di credito veronese, il presidente Giorgio Zanotto e il direttore generale Federico Pepe nel corso di una confernza stampa hanno presentato l'Opa (offerta pubblica di acquisto) sul 30 pc del capitale del Banco dei 'Santi'.

Questa operazione costera' alla banca veronese 455 miliardi, mentre l'intera acquisizione dovrebbe arrivare a 750 miliardi. In caso di successo dell'Opa la popolare di Verona farebbe salire la sua partecipazione nel capitale dall'attuale 17,2 pc al 47,26 pc, una quota molto vicina a quella massima (47,48 pc) per il cui acquisto la banca veneta aveva avuto l'ok da parte di Bankitalia. L'Opa e' rivolta a tutti gli azionisti del banco per l'acquisto di 2 milioni 727 mila azioni ordinarie, mentre il prezzo per azione per tutto il periodo dell'Offerta, che va dal 3 al 30 novembre '93, viene fissato in 180 mila lire. Se il numero di azioni depositate dagli azionisti del banco per la vendita sara' inferiore a quello richiesto, e la popolare di Verona si riserva la facolta' di decidere se acquistare o meno.

Ma il successo dell'Opa non e' davvero scontato. Lo stesso presidente Giorgio Zanotto gia' nei giorni scorsi in una lettera ai soci della sua banca aveva espresso ''le evidenti difficolta' e i rischi che abbiamo previsto e contenuto''. Difficolta' che arrivano dall'estremo frazionamento dell'azionariato del banco, appunto 11.500 soci e soprattutto dalla dichiarata resistenza dell'attuale consiglio di amministrazione del banco di San Giminiano che ha lanciato un appello a ''non cedere a Verona'' richiamando la tradizione locale dell'istituto di credito. Ed in questo senso nei giorni scorsi e' stato rafforzato il sindacato di blocco cui aderiscono una sessantina dei principali azionisti in rappresentanza del 45 pc del capitale. E, proprio nei giorni scorsi, sono entrate a farne parte la Cassa di risparmio di Parma e Piacenza e la Carimonte Banca. (segue)

(Dac/As/Adnkronos)