ILVA: LA CEE INTENDE CHIEDERE NUOVI TAGLI (2)
ILVA: LA CEE INTENDE CHIEDERE NUOVI TAGLI (2)

(Adnkronos) - Il riferimento di Van Miert, che di fatto sembra lanciare all'Italia una sorta di accusa di turbativa di mercato, e' alle perdite, pari a circa 1.300 mld, previste dall'Ilva per il '93 e ai 650.000 miliardi ricevuti dalla societa' siderurgica con la Sofin.

Quello che ''non si capisce -dice Nicolia- e' quale turbativa di mercato puo' determinare uno stabilimento che continua a produrre perdite e a veder calare le proprie quote di mercato interno a vantaggio di altre imprese europee'. L'Ilva, che ha debiti per 11.000 mld, ha gia' perso il 18 p.c. del mercato interno dei coils (l'importazione e' passata dal 33 al 56 pc.), dovra' infatti tagliare 11.600 posti di lavoro, chiudere alcuni impianti, verra' privatizzata e in parte liquidata.

''E' davvero difficile in queste condizioni -rileva il sindacalista - violare il regime di libera concorrenza, tanto piu' che l'Ilva in questi anni ha pagato fino al 30 p.c. in piu' rispetto ai propri concorrenti sia le materie prime sia i fornitori e ha pagato prestazioni integrative ai propri dipendenti in cgs''. Una situazione comune alle imprese a pp.ss. che hanno utilizzato le sovvenzioni ''non sempre per rafforzare la base industriale''.

La decisione finale spettera' comunque al Consiglio dei ministri della Comunita' che, il 18 novembre, dovrebbe varare il piano di ristrutturazione della siderurgia europea per il prossimo triennio. In quella circostanza, aggiunge il sindacalista, ''il governo italiano dovra' far valere la clausola dell'unanimita' per impedire lo smembramento del piu' moderno impianto siderurgico europeo. Solo questo potrebbe consentire un confronto e un accordo nella successiva sede sindacale''.

(Sec/As/Adnkronos)