PENSIONI: MONORCHIO - I TAGLI LI FAREMO COMUNQUE
PENSIONI: MONORCHIO - I TAGLI LI FAREMO COMUNQUE

Roma, 28 ott. -(Adnkronos)- Se la legge finanziaria per il '94 ha risparmiato pensioni e retribuzioni, cosi' non sara' per quella del '95. L'avvertimento giunge dal Ragioniere Generale dello Stato, Andrea Monorchio: ''quello che non abbiamo fatto per il '94, lo faremo per il '95'', ha dichiarato nel suo intervento alla presentazione del Conto Nazionale dei Trasporti, che si e' svolta oggi presso la sede del Cnel.

Secondo Monorchio, se veramente si vogliono correggere i conti pubblici, la strada dei tagli alla spesa previdenziale e' un percorso obbligato. ''Gli assegni pagati per le pensioni -ha detto Monorchio- nel '92 hanno raggiunto la cifra di 260 mila miliardi, mentre nel '91 ammontava a 229 mila miliardi. Il differenziale e', dunque, di 31 mila miliardi''. Di fronte a una spesa di tale entita', ha osservare Monorchio, ''non vi e' entrata contributiva e tributaria che possa coprire queste spese''.

''Il sistema pensionistico italiano -ha sottolineato Monorchio- deve essere corretto. Abbiamo il sistema piu' privilegiato del mondo con tre diversi livelli di previdenza: obbligatoria, trattamento di fine rapporto, integrativa''. In particolare, il Tfr e' ''qualcosa di anacronistico e incomprensibile''.

Di fronte a questa situazione, deve essere chiaro a tutti che ''non si puo' puntare sulla manovra di correzione dei conti dello Stato, senza toccare pensioni e retribuzioni''. ''Se diciamo -ha concluso Monorchio- di non voler raggiungere i risultati di Maastricht, lasciamo tutto cosi' com'e'. Se, invece, lo vogliamo, allora dovremo intervenire''.

(Mcc/Zn/Adnkronos)