SCIOPERO GENERALE: LARIZZA A TARANTO - NON E' L'ULTIMO ATTO
SCIOPERO GENERALE: LARIZZA A TARANTO - NON E' L'ULTIMO ATTO

Roma 28 ott. -(Adnkronos)- ''Questo governo ci ha prima deluso e poi irritato. Se dopo questo sciopero la politica economica e sociale del governo non cambia, saro' il primo a proporre la rottura completa dei rapporti con l'Esecutivo e tutte le lotte che si renderanno necessarie''. Lo ha affermato Pietro Larizza, segretario generale della Uil, parlando a Taranto in occasione dello sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil.

Parole dure contro la finanziaria, che Larizza ha definito ''ingiusta e sbagliata'' e sul tema delle privatizzazioni, sul quale il segretario generale della Uil ha ribadito la volonta' del sindacato circa la partecipazione dei lavoratori alla proprieta' dell'azienda in cui lavorano. ''Gli impianti siderurgici dell'Ilva di Taranto sono in vendita -ha detto Larizza- non si capisce perche' i soldi dei francesi o di Lucchini pesano di piu' di quelli dei lavoratori dell'Ilva, dei cittadini e degli imprenditori di Taranto''.

Altrettanto polemico il tono nei confronti della Confindustria. I lavoratori criticano l'assistenzialismo non meno degli imprenditori, ha affermato l'esponente della Uil, l'unica differenza che e' ''gli imprenditori offrono in cambio un modello fondato sulla legge della giungla. Ci chiedono di essere giapponesi e noi da tempo lo siamo diventati, sono loro che che sono rimasti italo-bulgari''.

Altri strali sono stati indirizzati al ministro della Funzione Pubblica, Sabino Cassese, ''che sta distruggendo anni di lavoro per la riforma della pubblica amministrazione'' e a quei ministri ''che minacciano di dimettersi se si tocca una lira del bilancio''. A Barucci e Spaventa, Larizza risponde che ''di lire bisogna spostarne ancora molte''. Sul tema dell'occupazione, il segretario generale della Uil e' stato lapidario: ''gli 800 miliardi aggiuntivi non bastano. Continueremo a lottare per richiamare il Parlamento alle sue responsabilita'''.

(Stg/Zn/Adnkronos)