TRASPORTI: ALL'AUTO NON SI RINUNCIA (3)
TRASPORTI: ALL'AUTO NON SI RINUNCIA (3)

(Adnkronos) - Nel 1992 la bilancia dei trasporti ha fatto registrare un saldo negativo di 4.774 miliardi di lire, imputabile per 2.544 miliardi ai noli merci e per 2.669 miliardi alle spese delle flotte.

Come poi ha sottolineato il Ragioniere Generale dello Stato, Andrea Monorchio, pesante e' l'incidenza delle spese per pensioni e retribuzioni rispetto ai costi complessivi del comparto. ''Risentiamo ancora -ha detto- degli effetti dei trascinamenti dei contratti di tre anni fa''.

Inoltre, ha fatto osservare, quello che colpisce nelle aziende di trasporti e' il rapporto tra i loro ''ricavi irrisori'' e i costi che affrontano. ''Quale impresa -ha chiesto- puo' reggere sul mercato in questa situazione?''. In particolare, da come emerso dal Conto Nazionale, il settore piu' critico e' quello del trasporto pubblico locale, le cui aziende sono oberate da debiti superiori ai 12 mila miliardi.

Non sono, infine, mancate le riflessioni sul cosa fare. Per il vicepresidente del Cnel, Sante Bianchini, occorre adottare una logica di ''economie di sistema''. Per questo, non si puo' essere favorevoli alla variante di valico Firenze-Bologna e alla tratta ad alta velocita' Roma-Napoli. ''Nel primo caso -ha spiegato- si tratta di impedire che il trasporto stradale acquisti un vantaggio irrecuperabile. Nel secondo, non si tratta di una priorita' ferroviaria''. Prioritari, infatti, sarebbero il quadruplicamento della Firenze-Bologna e della Bologna-Milano.

(Mcc/Gs/Adnkronos)