TRASPORTI: ALL'AUTO NON SI RINUNCIA
TRASPORTI: ALL'AUTO NON SI RINUNCIA

Roma, 28 ott. -(Adnkronos)- Gli italiani e l'automobile: un ''amore'' inossidabile. Negli anni, continuano a non rinunciare all'autovettura e continuano ad essere poco inclini a prendere l'autobus, negli spostamenti urbani, e il treno e l'aereo per gli spostamenti di media e lunga distanza. E i numeri parlano chiaro: lo scorso anno, il traffico complessivo dei passeggeri si e' svolto per l'80 per cento mediante automobili (72,3 per cento) e motocicli (7,7 per cento), mentre e' continuata a decrescere la quota di traffico su ferro (6,6 per cento). Non solo le persone, ma anche le merci continuano a viaggiare prevalentemente su gomma: pur in presenza di una tendenza all'incremento del trasporto su rotaia (12,6 per cento), la parte del leone la fa l'autotrasporto che, peraltro, non da' segni di cedimento con la sua fetta del 61 per cento.

E', dunque, l'Italia delle macchine, dei motoclicli, dei tir, disposta a spendere, come nel '91, per l'acquisto e la manutenzione di veicoli 165 mila miliardi, quella che emerge, ancora una volta in modo preponderante, dal Conto Nazionale dei Trasporti, presentato oggi al Cnel. Un Paese che non e' troppo lontano dall'assomigliare a un ''garage'', come i numeri dimostrano anche in questo caso. Ogni due abitanti hanno, mediamente, a loro disposizione una vettura, mentre nella Cee il rapporto e' di 1 a 4. Inoltre, nel '91, le autovetture erano 27.415.880, i ciclomotori e motoveicoli 6 milioni, gli autocarri 2.349.000 e gli autobus 77.731. (segue)

(Mcc/Zn/Adnkronos)