(RIF.N.157)
(RIF.N.157)

FIAT: ARISIO JUNIOR - IN CASO DI SCIOPERO ANDRO' IN MONTAGNA

Roma, 6 nov. -(Adnkronos)- Non ci sara' un un Arisio junior a guidare una nuova protesta dei dipendenti della Fiat se le voci degli esuberi saranno confermate. Tra una settimana i sindacati dei vari stabilimenti Fiat inizieranno un primo esame della situazione occupazionale del gruppo, ma lui, Renato Arisio, figlio di Luigi, leader della marcia dei 40 mila colletti bianchi, sperimentatore di casa Fiat e delegato sindacale della Cgil, esclude gia' ora che un'eventuale marcia di protesta per impedire i licenziamenti possa vederlo tra i protagonisti.

''No -dice all'Adnkronos- non guiderei il corteo. Quel giorno me ne andrei in montagna. La possibilita' di ripetere le gesta di mio padre esiste solo nell'immaginario dei media e anche se ci fosse la volonta' di qualcuno non lo farei; ho altro a cui dedicarmi che fare questi film gia' visti e dare poi lo spunto a qualcuno per scrivere sui rotocalchi''. Piu' che la protesta di Piazza, Arisio e' dell'idea di lavorare per capire bene la reale situazione occupazionale del gruppo e di spiegare poi ai lavoratori le varie alternative alla cassa integrazione.

Intanto le voci sugli esuberi circolano con sempre maggiore insistenza a tutti i livelli. ''Se ne parla dagli operai ai dirigenti -dice Arisio- qualcosa di vero quindi deve esserci. Dalla prossima settimana il sindacato in tutti gli stabilimenti comincera' a discutere di questi tagli; se le voci sugli esuberi saranno confermate, una risposta credo che sara' inevitabile. A deciderlo sara' il coordinamento dei delegati di tutti gli stabilimenti, nelle varie assemblee che si terranno. Dovremo anche fare un opera di tipo culturale nei confronti dei lavoratori per esporre le varie alternative che esistono. Non c'e' solo la cassa integrazione, ma ad esempio i contratti di solidarieta' e il part time''. (Cre/Zn/Adnknronos)

null