SERVE UN MOVIMENTO SENZA DEMAGOGIA
SERVE UN MOVIMENTO SENZA DEMAGOGIA

OCCUPAZIONE: ARISIO, BASTA CON CORTEI E SCIOPERI

Roma, 6 ott. (Adnkronos) - I 20 mila esuberi alla Fiat? Rientrano nella crisi economica generale di questo Paese. Cortei e scioperi? Non servono piu', sono cambiati i tempi. Lugi Arisio, leader nell'80 della protesta dei colletti bianchi della Fiat e oggi consigliere del Cnel, dopo 13 anni torna a dire la sua sull'azienda torinese e invita i lavoratori non solo del gruppo automobilistco, ma dell'intero Paese a seguirlo, per formare un movimento che sia in grado di affrontare i problemi e di risolverli, senza ricorrere alle piazze o alla protesta esasperata dei bidoni di fosforo.

''Io -dice all'Adnkronos- mi metterei alla testa di un movimento di pressione che voglia veramente cambiare le cose senza demagogia, senza sognare, con l'aiuto di tutte le forze sane del Paese, con gli obiettivi di cambiare cio' che e' da cambiare e che si puo' cambiare''. Non esiste ancora un progetto definito, ma basterebbe iniziare a ''sanare tutta questa situazione di privilegi, di ogni tipo, anche economico finanziario, come la rendita, avviando contemporaneamente un programma di risanamento''.

Secondo Arisio non si puo' risolvere la disoccupazione adottando soluzioni che coinvolgono solo impiegati e operai. ''Per i lavoratori -spiega- il discorso di solidarieta' e' indispensabile pero' bisogna prima di tutto agire sulla pressione che li dissangua, e quindi maggior giustizia fiscale e poi rendersi conto che soltanto lavorando in modo accanito si puo' affrontare la concorrenza. Ma poi occorrono strumenti legislativi di ogni genere che servano a mitigare gli effetti della disoccupazione''. (segue)

(Cre/Gs/Adnkronos)