STATALI: MOBILITA' NON CREA ALLARME NEL SINDACATO
STATALI: MOBILITA' NON CREA ALLARME NEL SINDACATO

Roma, 6 nov. (Adnkronos) - Nessun allarme nel sindacato per la mobilita' introdotta ieri in Senato anche per i lavoratori del pubblico impiego. Anzi Cgil, Cisl e Uil fanno notare che da loro e' da tempo partita l'esigenza di unificare le regole del pubblico e del privato.

Quello che pero' non trova d'accordo le confederazioni e' che, come sottolinea Antonio Foccillo, segretario della Uil, ''ancora una volta si fanno passare per legge materie contrattuali''. Secondo l'esponente della Uil si sono saltati a pie' pari almeno tre passaggi: la definizione dei carichi di lavoro, delle piante organiche, degli eventuali esuberi. Solo dopo questo percorso e' possibile per la Uil parlare di mobilita' e di cassa integrazione. Ad infastidire la confederazione di Larizza e' anche l'attegiamento di soddisfazione che sembra accompagnare questa notizia. ''Invece di provarla perche' si crea qualche posto di lavoro in piu', la si prova per posti di lavoro che vanno in fumo''.

Quello che sembra preoccupare la Cgil e' invece l'allarmismo che ''certe notizie'' producono fra i lavoratori. Secondo Pino Schettino, leader degli statali della Cgil, ''e' in atto una drammatizzazione che spesso ingenera incertezza nelle famiglie dei lavoratori pibblici''. Per Schettino la mobilita' e' un'esigenza che serve a risolvere situazioni di crisi -sono 150 mila, ricorda, le persone a rischio per ristrutturazione della pubblica amministrazione- ma si deve attuare negoziando con il sindacato''. (segue)

(Vap/Pe/Adnkronos)