VINO: NETTO CALO DELLA PRODUZIONE NAZIONALE
VINO: NETTO CALO DELLA PRODUZIONE NAZIONALE

Roma, 6 nov. (Adnkronos)- In base alle previsioni formulate dall'Ismea relative alla vendemmia 1993 emerge una netta contrazione della produzione vinicola italiana. Dai 68,7 milioni di ettolitri del 1992 le disponibilita' nazionali dovrebbero infatti ridursi a 60,2 milioni, registrando un ridimensionamento del 12 pc circa. Maggiormente colpita l'Italia settentrionale, per la quale si verificherebbe una flessione produttiva pari al 19 pc, mentre appaiono solo marginalmente interessate al fenomeno le aree meridionali della penisola, con produzioni in calo di soli 4 punti percentuali.

Di una certa rilevanza le contrazioni stimate per l'Italia centrale e insulare, pari rispettivamente all'11 pc e al 13 pc. L'analisi disaggregata dei dati relativi alle singole regioni evidenzia sensibili ridimensionamenti in Lombardia (-23 pc), nelle Marche e in Abruzzo (-21 pc), in Emilia Romagna (-20 pc) e nel Veneto (-19 pc).

In controtendenza rispetto al generale andamento la Puglia, per la quale le stime indicano un incremento produttivo seppure di modesta entita' (+2 pc). Mentre nel leccese e nella provincia di Brindisi le rilevazioni mostrano valori in crescita, nelle province di Taranto e Bari le produzioni dovrebbero subire una contrazione rispetto ai volumi dello scorso anno. Le piogge torrenziali che nel mese di ottobre hanno colpito le aree settentrionali della penisola non avrebbero influito in modo determinante sulla produzione vinicola nazionale. Sotto il profilo qualitativo lo standard appare in generale buono.

(Com/Bb/Adnkronos)