CALVI: PASSAPORTO VATICANO NEL CAVEAU LONDINESE (3)
CALVI: PASSAPORTO VATICANO NEL CAVEAU LONDINESE (3)

(Adnkronos)- Trasferito in Italia, per provare che dice il vero, Viccei fa consegnare dal padre alle autorita' italiane due documenti che, per precauzione, aveva messo da parte: il passaporto e la carta d'identita' del Vaticano in bianco, trovati anch'essi - sostiene - tra i documenti che erano connessi a Calvi nella cassetta di Di Carlo. I due documenti sarebbero stati consegnati da Viccei ad Agostino (Tino) Vallorani, antiquario italiano e commerciante di automobili dalle amicizie finanziarie torbide, perfino negli ambienti finanziari della City, arrestato in Italia il 17 settembre scorso.

I RISCONTRI MANCANTI - Per trovare i necessari riscontri alle rivelazioni di Viccei, la Direzione investigativa antimafia chiede la collaborazione della polizia londinese. Questa - secondo fonti inglesi - tenta due tipi di approcci con Mann che ormai e' un ''grass'', un informatore nello slang londinese. Gli manda un agente infiltrato che bazzica nei bassifondi londinesi, che gli dice: ''C'e' qualcuno che vuole i documenti di Calvi. Viccei dice che li hai tu. Se li tiri fuori, o dai informazioni per averli, ti metti in tasca 40mila sterline (quasi cento milioni di lire)''. Mann trasalisce e risponde: ''Magari ne sapessi qualcosa, ma putroppo quei documenti non l'ho mai visti''. Fallito l'approccio bluff, la polizia sceglie quello ufficiale, e prende contatto con Mann, che continua pero' a negare. E interpella anche Rubin, un altro di Knightsbridge, ma anche lui sconfessa la versione di Viccei, e dice di non saper nulla dei documenti di Calvi.

Con una commissione rogatoria, i sostituti procuratori Elisabetta Cesqui ed Andrea Vardaro, accompagnati da un ufficiale della Dia, si recano a Londra. E dal 25 al 28 ottobre, interrogano Mann, Rubin ed Hindawi. (segue)

(Liv/As/Adnkronos)