AMBIENTE: EUROPA SCHIACCIATA DA 50 MILIONI DI TN. DI IMBALLAGGI (2)
AMBIENTE: EUROPA SCHIACCIATA DA 50 MILIONI DI TN. DI IMBALLAGGI (2)

(Adnkronos) - L'esempio piu' noto -scrive ancora ''Territorio e Ambiente''- e' quello della Germania, dove il ministro dell'Ambiente Toepfer ha emanato gia' da due anni un regolamento molto severo che obbliga distributori e produttori a recuperare gli imballaggi per riciclarli e riutilizzarli. E, allo stesso tempo, stabilisce obiettivi precisi di raccolta e riciclo dei materiali. La normativa tedesca prevede poi una cauzione per i consumatori che restituiscono le confezioni di bevande, detersivi e contenitori di liquidi per la pulizia. Infine, la Danimarca, dove alcuni anni fa e' stato introdotto un sistema in base al quale la birra e le bevande analcoliche possono essere commercializzate soltanto in contenitori ''approvati'' e riutilizzabili, che dopo l'uso devono essere restituiti.

Ben diversa la situazione a livello comunitario, dove la normativa in vigore riguarda soltanto una porzione limitatissima di rifiuti (5 per cento), quella degli imballaggi per liquidi alimentari. Ma ora la Cee si prepara a dar battaglia a tutti i produttori di packaging. Il Consiglio europeo sta esaminando una proposta di direttiva che ha come obiettivo prioritario quello di ''armonizzare'' le legislazioni in vigore negli Stati membri. Le previsioni piu' ottimistiche ne annunciano l'approvazione entro la fine dell'anno. Ma c'e' chi e' convinto che la Germania fara' di tutto per far slittare il voto, in modo da arrivare al semestre di presidenza tedesca, quando sara' piu' semplice far passare principi e obiettivi della legge Toepfer. Un rischio, avvertono in coro i produttori: oltre al fatto che la normativa tedesca e' troppo severa, quel che piu' preoccupa e' la prospettiva di ritrovarsi con montagne di rifiuti dei quali non si sa bene cosa fare. E allora propongono: studiamo prima, e a fondo, in che modo queste materie prime secondarie potranno essere sfruttate adeguatamente.

Prima soprattutto che venga approvata la normativa comunitaria, che gia' nella stesura attualmente all'esame del Consiglio europeo, contiene obiettivi difficili da raggiungere. Essa prevede infatti che entro dieci anni dal recepimento nel diritto nazionale, il 90 per cento in peso della massa di rifiuti da imballaggio debba essere recuperata (attraverso il riciclaggio, la rigenerazione, il compostaggio o l'utilizzazione come combustibile per produrre energia). Dovra' invece essere ''obbligatoriamente'' riciclato il 60 per cento in peso di ogni materiale che compone gli imballaggi. Mentre non piu' del 10 per cento di questi rifiuti potra' essere avviato in discarica e incenerito. Ogni Stato membro dovra' poi dotarsi di sistemi di gestione che indichino le ''tappe intermedie'' per la restituzione degli imballaggi e il controllo dell'effettivo reimpiego, recupero e riciclaggio. Entro cinque anni, infine, dovra' essere introdotto un sistema di etichettatura che consentira' al consumatore di rendersi conto se l'imballaggio e' recuperabile o riciclabile, oppure se e' stato realizzato in parte con materiale riciclato. (segue).

(Arc/Bb/Adnkronos)