AMBIENTE: EUROPA SCHIACCIATA DA 50 MILIONI DI TN. DI IMBALLAGGI (3)
AMBIENTE: EUROPA SCHIACCIATA DA 50 MILIONI DI TN. DI IMBALLAGGI (3)

(Adnkronos) - Anche in Italia il tempo stringe: e' arrivato il momento di approvare al piu' presto il testo unico sui rifiuti, rimettendo ordine in una materia estremamente confusa. Ma la precarieta' della situazione politica attuale non lascia ben sperare. E, comunque, non manca chi si oppone, proponendo invece di rimettere mano alla normativa attualmente in vigore, la legge 475 dell'88. E' il caso di Luca Virginio, rappresentante per l'Italia di Erra, l'associazione europea per il recupero e il riciclaggio. ''Occorre stabilire responsabilita' precise per tutti i soggetti, dal legislatore ai comuni e ai consorzi obbligatori per il riciclaggio - spiega ''Territorio e ambiente''- in modo che tutte le parti interessate diano il proprio contributo. La raccolta differenziata dei rifiuti da imballaggio, ad esempio, deve rimanere di competenza dei comuni, i quali hanno gia' esperienze ed infrastrutture necessarie per assumersi questa responsabilita'. L'industria secondaria, quella che immette in commercio il prodotto e il relativo imballaggio, dovra' invece assumersi gli oneri derivanti ai comuni dagli extra costi di gestione della raccolta differenziata. L'industria primaria, quella che produce le materie prime per gli imballaggi, dovra' infine provvedere alla valorizzazione del materiale recuperato dai comuni''.

Un altro suggerimento riguarda la costituzione di un consorzio nazionale eco-imballaggio, sul modello di quello francese, con funzione di indirizzo e coordinamento, e non di gestione. Ai singoli consorzi di settore spetterebbe il compito di raccordare ''operativamente'' produttori, mercato e operatori della raccolta. ''E' necessario - continua Virginio - evitare accavallamenti nei circuiti di trattamento dei rifiuti, dando priorita' alla raccolta differenziale multimateriale binaria. Occorre quindi la massima flessibilita' riguardo ai metodi di valorizzazione delle varie frazioni dei rifiuti''.

L'associazione si fa quindi portatrice di una serie di proposte concrete per cercare di risolvere l'impatto ambientale dei rifiuti da imballaggio: stabilire a livello nazionale un obiettivo per il recupero, anziche' obiettivi specifici di riciclaggio per ogni materiale; individuare meccanismi di riciclaggio il cui costo sia almeno uguale allo smaltimento evitato; stabilire in modo preciso le responsabilita' dei ''vari attori pubblici e privati'' e ripartire le sanzioni ''in modo coerente alle responsabilita'''. Sono anche necessari strumenti economici che modifichino ''in modo efficiente, efficace e duraturo'' il comportamento degli operatori, in modo da fornire incentivi per ''ridurre la quantita' di rifiuti generati da imballaggi deposti in discarica''.

(Arc/Bb/Adnkronos)