CALVI: IL TESORO HA UN NOME, BERTI VA IN SVIZZERA (2)
CALVI: IL TESORO HA UN NOME, BERTI VA IN SVIZZERA (2)

(Adnkronos)- E' lo stesso Berti a ribadirlo: ''La cassetta e' sotto un nome insospettabile. I giudici romani non potranno mai trovarla senza il mio aiuto. Io sono sempre disposto a collaborare. Faro' aprire la cassetta, ma da questa faccenda voglio uscire pulito''. In Italia, Berti e' imputato per falsa testimonianza, ed e' ora, dopo una ventina di giorni di carcere, in liberta' condizionata, autorizzato all'espatrio, con l'obbligo di firmare ogni 15 giorni.

Per la prima volta Berti, fiaccato anche dall'acuirsi di una cardiopatia e del morbo di Parkinson che lo affligge da tempo, ha parlato apertamente anche di ''paura'': ''Credevo di uscire da una situazione fastidiosa, nella quale ero unico depositario di un tesoro scomodo, e mi sono messo in una situazione ancora piu' pericolosa. Per questo non andro' mai di persona ad aprire quella cassetta: so che mi aspettano''. Ma chi lo aspetta? Berti e' vago ma perentorio: ''Puo' essere chiunque. Per questo io in quella banca non c'entro neanche dipinto''.

(Liv/Pe/Adnkronos)