I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Si terra' domani, a Roma, presso il Palazzo Doria Pamphilj, l'assemblea della Fieg, la Federazione italiana degli editori. L'appuntamento per l'assemblea ordinaria interna e' alle 10.00 e in seconda convocazione alle 10.30: primo punto all'ordine del giorno e' l'elezione del presidente. Alle 11.30 e' invece convocata l'assemblea che avra' carattere pubblico, con la partecipazione di personalita' del mondo politico, culturale e imprenditoriale. La Fieg ha ritenuto opportuno allargare agli ''esterni'' la propria assemblea anche in relazione all'attuale fase di crisi del settore. Proprio a tale riguardo c'e' grande attesa per la relazione del presidente della Fieg, Giovanni Giovannini, che traccera' un profilo dei problemi dell'editoria giornalistica anche in vista dei gravosi impegni che attendono il settore nel prossimo futuro.

Torino. ''La Punto risponde bene alle previsioni e quelle che mi arrivano sull'andamento delle vendite mi sembrano buone notizie''. Lo ha affermato l'avvocato Gianni Agnelli rivolgendosi agli azionisti dell'azienda riuniti oggi in assemblea straordinaria.

Torino. Un codice etico in cinque punti, per evitare future ''ricadute'' nelle sabbie mobili di Tangentopoli. Lo ha approvato oggi l'assemblea straordinaria della Fiat e sara' esteso a tutti i dipendenti del Gruppo sia in Italia che all'estero.

Milano. Giornata negativa per la lira che ha perso terreno su tutte le principali valute straniere, fatta eccezione per il dollaro. La quotidiana rivelazione della Banca d'Italia vede il dollaro a quota 1663,26 lire (venerdi' 1.663,40 lire); il marco tedesco a 986,75 (venerdi' 978,76); il franco francese a 283,30 (venerdi' 281,55); la sterlina a 2.481,58 (venerdi' 2.459,84); l'Ecu a quota 1.888,96 (venerdi' 1.877,98).

Milano. Credit chiudera' il '93 con un risultato in ''buona progressione'' rispetto all'esercizio precedente. Pur senza divulgare le cifre, appartenenti a documenti interni, i vertici della Banca hanno dato questa buona notizia oggi pomeriggio a Milano, proprio mentre il Presidente dell'Iri, Romano Prodi, presentava ufficialmente la partenza dell'operazione di privatizzazione, con non poco ottismo ma anche con un 'addio'. ''Si tratta -ha rilevato Prodi- di una privatizzazione definitiva, non di una parziale in cui si conservano poteri vuoi di controllo ne' di altro tipo, per cui l'Iri esce completamente. Sono contento perche' la nave e' in buone mani''. Prodi -affiancato dai due amministratore delegati del Credit, Pier Carlo Marengo ed Egidio Giuseppe Bruno- ha fatto una riflessione generale sulle privatizzazioni, definendole un ''programma fondamentale sia del Governo Ciampi sia di quello Amato''.(segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)