AMBIENTE: IN USA UN CODICE ANTI-INDUSTRIE INQUINANTI
AMBIENTE: IN USA UN CODICE ANTI-INDUSTRIE INQUINANTI

Roma 27 nov. - (Adnkronos) - Tempi duri per le industrie che inquinano Oltreoceano. Entro la fine dell'anno -scrive lo speciale 'Territorio e Ambiente' dell'Adnkronos- la speciale commissione di ambientalisti, rappresentanti delle industrie e della ''pubblica accusa'' avra' finito di stilare il decalogo dei castighi per chi inquina. E allora saranno guai. Non solo perche' il ''codice'' elenca puntualmente tutti i reati ambientali possibili e le relative sanzioni, con tanto di tabelline, ma anche perche' le multe saranno inflitte in base alla valutazione del comportamento ambientale delle industrie.

In sostanza per punire chi distrugge l'ambiente i giudici potranno da ora in poi valutare la pena da applicare sulla base di tre distinti indici di gravita' del fatto commesso: il crimine in se'; la ''fedina'' dell'azienda incriminata e cioe' i precedenti reati ambientali di cui possa essersi macchiata e la manifesta intenzione di violare la legge. Applicando questi coefficienti verra' stabilito l'importo delle multe e gli esperti assicurano che le sanzioni, in base a queste nuove regole, saranno ben piu' pesanti di prima. E soprattutto in linea con la nuova filosofia, frutto di ben due anni di lavoro della commissione: ''Fate pagare cari alle compagnie i loro rifiuti''.

Ma il nuovo sistema presenta anche qualche vantaggio, perche' le imprese saranno in condizione di valutare preventivamente il costo delle loro malefatte ambientali. Fino ad oggi infatti, i giudici non avevano un punto di riferimento per valutare la gravita' del reato e la conseguente sanzione. Oggi -se il codice verra' varato- sara' il pedigree ambientale dell'azienda a parlare da se', anche se parte della multa dovra' sicuramente essere calcolata sulla base del tipo di reato commesso. (segue)

(Ata/Zn/Adnkronos)