I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Il Cairo. Israele punta allo status di osservatore nella Lega Araba. Lo rende noto il quotidiano egiziano ''Ottobre'', citando il ministro dell'Energia israeliano, Moshe Shajal, secondo il quale ''questo passo significherebbe l'inizio della nascita di un nuovo Medio Oriente''. ''Ci convertiremo un giorno in un grande potere indipendente capace di dire a nordamericani, giapponesi ed europei: senza di noi non potete decidere nulla'', ha aggiunto il ministro.

Il Cairo. Due estremisti islamici sono stati impiccati stamane al Cairo quasi in un gesto di sfida ai fondamentalisti a 48 ore dall'attentato contro il primo ministro Atef Sidki, proprio mentre continuano i rastrellamenti per stroncare il movimento, con oltre 200 arresti gia' eseguiti, secondo fonti vicine alle autorita'. I due giustiziati sono Awni Zaki e Mahmoud Salah, che erano stati condannati a morte per l'attentato del luglio scorso al Cairo contro un generale dell'esercito, nel quale trovarono la morte quattro persone, fra le quali due degli stessi attentatori. Con le esecuzioni odierne sale a 20 il numero delle persone mandate a morte dal luglio scorso, e altre sei sono in attesa dell'esecuzione della sentenza di morte.

Algeri. Un commando di quattro uomini armati ha sequestrato nella sua casa di Blida, a Sud di Algeri, il leader islamico moderato Mohamed Bouslimani, segretario della Societa' per la riforma e l'orientamento e fondatore del partito fondamentalista algerino ''Hamas''. Bouslimani e' stato portato via in automobile dai sequestratori. Del sequestro sono sospettati sia i settori dell'apparato di sicurezza legati alla vecchia guardia socialista dell'ex partito-stato Fronte di liberazione nazionale (Fln) -gia' autori di numerosi attentati politici attribuiti dal regime agli integralisti- che il Gruppo islamico armato (Gia), organizzazione islamica radicale che non ha esitato in passato di minacciare anche gli elementi moderati del Fis, disponibili al dialogo con le autorita' golpiste di Algeri.

Port-au-Prince. Il premier haitiano Robert Malval, uomo di fiducia del deposto presidente Jean-Bertrand Aristide, ha annunciato a Port-au-Prince che si dimettera' il 15 dicembre a causa degli ostacoli posti dalla giunta militare del generale Raoul Cedras al ritorno in patria di Aristide. Le dimissioni di Malval segnerebbero il definitivo fallimento della mediazione delle Nazioni Unite ad Haiti avviata undici mesi fa dall'ex ministro degli Esteri argentino Dante Caputo.

Sanaa. Le forze di sicurezza yemenite hanno circondato l'edificio nella regione centrorientale di Jahm dove si ritiene sia tenuto in ostaggio da guerrieri tribali il diplomatico americano Haynes mahoney, direttore della sede della ''Us information agency'' nello Yemen, sequestrato giovedi' scorso a Sanaa al ritorno da un ricevimento per il ''Thanksgiving'', tenuto in un albergo della capitale dall'ambasciatore statunitense Arthur Hughes. Il diplomatico e' stato portato a Jahm, localita' della regione di Marib situata 160 chilometri a Sudest della capitale, da cinque guerrieri legati ad uno sceicco locale in lite con il governo centrale. Il ministro degli Interni di Sanaa, Yahya Mohammed Mutawakel, informa che le autorita' hanno avviato delle trattative con lo sceicco sequestratore.

Tokio. Tre uomini trovati colpevoli di omicidio sono stati giustiziati ieri in Giappone: sale cosi' a sei il numero delle condanne eseguite quest'anno, il numero piu' alto di esecuzioni in un solo anno da quando, 17 anni fa, furono mandate a morte 12 persone. Lo hanno denunciato gruppi per la difesa dei diritti umani. (segue)

(Dis/Pan/Adnkronos)