I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Stoccolma. Per il leader dell'Olp, l'Organizzazione per la liberazione della Palestina, Yasser Arafat, i negoziati con il governo di Israele ''si trovano ad un punto morto'', perche' il governo israeliano non sta ritirando le truppe da Gaza e Gerico, ma le sta semplicemente ridislocando. Arafat, che si trova a Stoccolma per una visita ufficiale, ha precisato che da parte palestinese si spera che Israele mantenga l'impegno di ritirarsi da Gaza e Gerico entro il prossimo 13 dicembre.

Londra. Lord Owen ha accusato esplicitamente gli Stati Uniti di aver di fatto ''ucciso'' il suo piano piu' promettente in assoluto per porre fine ai combattimenti in Bosnia Erzegovina, a causa dell'ossessivo terrore americano dei ''cadaveri nelle buste di plastica''. Il negoziatore della Comunita' Europea per la ex Jugoslavia ha lanciato la sua accusa in occasione di un importante appuntamento annuale, la ''Conferenza Churchill'' dell'Unione anglofona. Ha spiegato che il suo piano prevedeva l'invio di un forte contingente di soldati americani per il mantenimento della pace e che fu questo problema a terrorizzare letteralmente Washington. Intanto l'Unprofor ha denunciato oggi l'ennesima violazione degli accordi triparti raggiunti dagli stessi leader massimi il 18 novembre, con il blocco da parte dei serbi di un convoglio del cosiddetto Nordic Battalion diretto a Tuzla. Il convoglio e' in attesa del via libera sul versante serbo del confine dopo che un comandante locale delle forze serbe ha minacciato di usare la forza contro il convoglio. L'accordo per il passaggio dei mezzi era stato sottoscritto dagli stessi leader Radovan Karadzic, Mate Boban e Haris Silajdzic.

Johannesburg. Nasce in Sudafrica l'alleanza militare tra gli estremisti di destra bianchi ed i conservatori Zulu. Il leader del Movimento di resistenza afrikaner (Awb), Eugene TerreBlanche, ha firmato un patto di non aggressione a Johannesburg con gli Zulu dell' ''Inkatha freedom party'' (Ifp) dell'esponente conservatore nero Mangosuthu Buthelezi.

Parigi. L'Unione Europea deve mediare senza indugi il conflitto tra il governo turco e la minoranza curda nel sudest del Paese. Lo ha affermato oggi la moglie del presidente francese, Danielle Mitterrand, in un comunicato dell'organizzazione per i diritti umani ''France Liberte'' di cui la signora e' presidente. E' necessario l'invio sul posto di osservatori delle Nazioni Unite, si legge sul comunicato, per proteggere la popolazione in pericolo. L'azione della signora Mitterrand avviene in un momento di crescente tensione del conflitto non solo in Turchia ma anche in Europa: l'ondata di arresti in Francia prima e il bando del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) con centinaia di perquisizioni in Germania, dove il Pkk conta circa 4mila membri. Il portavoce del Pkk, Kani Yilmaz, ha avvertito che nel 1994 sara' ancora piu' pericoloso per i turisti, in particolare quelli Europei, recarsi in Turchia. Intanto continuano gli scontri in Turchia dove altri 15 guerriglieri del Pkk sono rimasti uccisi oggi nelle province di Bingol, Diyarbakir e Mus e altri 50 sospetti guerriglieri Pkk sono stati arrestati nella citta' di Mersin.

Kiel. Contrabbando militare e riciclaggio di denaro sporco. Queste le basi di un'inchiesta lanciata in Germania che vede direttamente coinvolto il regime dei mullah di Teheran. Resa nota da ''Der Spiegel'' - e confermata stamane dalla magistratura tedesca di Kiel - la vicenda ha per protagonisti due uomini d'affari iraniani, Mussa Habibollahi e Mehdi Kashani, che per anni si sono appoggiati all'aereoporto privato di Hartenholm, a nord di Amburgo, per trasportare illegalmente in Iran materiale militare soggetto ad embargo. Secondo il settimanale tedesco, Habibollahi e Kashani avrebbero, per esempio, contrabbandato a Teheran apparecchiature per la navigazione elettronica del valore di oltre 150mila dollari (circa 220 milioni di lire) fra il luglio e l'agosto del 1990. Fra il materiale bellico trasportato a Teheran da Hartenholm ci sarebbero anche pezzi di ricambio per elicotteri di produzione americana acquistati dall'Iran all'epoca dello Shah.

Tegucigalpa. Circa 2,7 milioni di elettori sono chiamati alle urne domani in Honduras per scegliere un nuovo presidente della Repubblica al posto del capo dello Stato uscente, il conservatore Rafael Leonardo Callejas. I candidati sono quattro: Carlos Roberto Reina del Partito liberale ed Oswaldo Ramos Soto del Partito nazionale di Callejas sono i due piu' quotati, mentre non godono dei favori dei pronostici il socialdemocratico Olban Balladares, del Partito per l'innovazione e l'unita' (Pinu), ed il democristiano Marcos Iriarte. I sondaggi attribuiscono un leggero vantaggio a Reina, che potrebbe quindi riportare al potere un partito liberale che ha gia' governato a Tegucigalpa dal 1982 fino all'elezione di Callejas nel 1990. Quella di domani e' la quinta elezione presidenziale in Honduras dalla fine della dittatura militare nel 1980, ma verranno eletti anche 128 deputati all'Assemblea Nazionale e 300 sindaci.

Pechino. Cinque persone sono state giustiziate oggi in Cina dopo essere state condannate a morte per frode nei confronti delle imprese per cui lavoravano. (segue)

(Dis/Pan/Adnkronos)