I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Roma. Emergono nuovi particolari sul presunto traffico di organi che si sarebbe svolto a Roma. I magistrati sospettano che gli organi asportati ai cadaveri siano stati utilizzati non solo al mercato clandestino dei trapianti, ma anche per esperimenti scientifici. Tutto si sarebbe svolto all'insaputa dei parenti dei defunti, i quali avrebbero segnalato episodi di sciacallaggio e la scomparsa di oggetti di valore. Non e' escluso che il magistrato disponga la riesumazione di alcune salme.

Roma. Inizia questa sera alle 21 lo sciopero nelle Ferrovie del personale addetto alla circolazione dei treni, proclamato dai sindacati Comad, Cub, Failt e dal Cnfu, il coordinamento nazionale ferrovieri uniti. L'agitazione si concludera' alla stessa ora di domani. Ritardi sono previsti soprattutto sulle linee locali, secondo i responsabili dell'ente Fs. Si raccomanda molta attenzione da parte degli automobilisti all'attraversamento dei passaggi a livello, alcuni dei quali potrebbero risultare incustoditi.

Roma. Dopo due anni termina la missione umanitaria ''Pellicano'' dei nostri soldati in Albania. Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Fabio Fabbri, che venerdi' prossimo si rechera' a Tirana ''per concludere questa esperienza''. (segue)

Milano. Terza vittoria giudizaria, in pochi giorni, per Carlo De Benedetti. Dopo la buona notizia di qualche giorno fa sull'Ambrosiano, e quella odierna relativa al ''caso'' Dominion - Dumenil - Leble', oggi il Tribunale civile di Milano ha dato ragione all'Ingegnere anche sulla vicenda Europrogramme. Il Tribunale ha infatti respinto l'azione giudiziaria, intentata nel marzo del 1990 dalla Cise spa e da altri sottoscrittori del Fondo Europrogramme contro Carlo De Benedetti, la Arnoldo Mondadori spa (all'epoca di proprieta' dell'Ingegnere), l'Editoriale l'Espresso, l'Editoriale La Repubblica, i direttori responsabili di Repubblica, Espresso e Panorama, due ministri, Bruno Visentini e Giovanni Goria, il presidente della Consob Guido Rossi, il presidente degli Agenti di Cambio Isidoro Albertini e alcuni giornalisti economici. L'accusa era di aver ordito una sorta di macchinazione che avrebbe dovuto travolgere l'Europrogramme, e consentire a De Benedetti di impossessarsi del patrimonio immobiliare del Fondo a prezzi di saldo. In poche parole, secondo l'accusa, De Benedetti avrebbe approfittato delle testate del suo gruppo Editoriale per orchestrare una campagna di stampa a danno di Europrogramme, in modo da poter poi trarre vantaggio dalla sua rovina. Dopo tre anni, oggi il Tribunale ha respinto ''in toto'', e senza nemmeno entrare nel merito dei fatti, l'azione giudiziaria intentata contro l'Ingegnere. (segue)

(Dis/Pan/Adnkronos)