SCIENZA: CABIBBO ''ACCUSA'' RUBBIA
SCIENZA: CABIBBO ''ACCUSA'' RUBBIA

Roma, 27 nov. (Adnkronos) - Scienziati non seguite l'esempio di Carlo Rubbia. Dare notizia di ''scoperte'' senza prima sottoporle al vaglio della Comunita' Scientifica, non fa che ostacolare il gia' difficile dialogo fra l'opinione pubblica e il mondo della ricerca. ''Il modo distorto e fuorviante di presentare le scoperte del prof. Rubbia non fa che danneggiare oltre che i ricercatori stessi, la serieta' della ricerca scientifica'' accusa il presidente dell'Enea Nicola Cabibbo intervenendo al convegno del Musis (il museo delle scienze e dell'informazione scientifica) su ''Comunicare la scienza'' che si e' svolto ieri all'Universita' 'La Sapienza'.

Un appello in questo senso viene anche da Luigi Campanella preside della facolta di Scienze Matematiche e Fisiche naturali della 'Sapienza' il quale conversando con l'Adnkronos ha sottolineato i ''pericoli'' di una comunicazione scientifica filtrata e quindi validata direttamente dai media e non dal mondo scientifico stesso. Riferendosi anche a quanto emerso nelle recente conferenza di Lisbona sulla comunicazione scientifica Campanella ha ribadito che l'anello di congiunzione fra chi comunica e riceve ''e' proprio il linguaggio al quale va dedicata una grande attenzione''.

Campanella aggiunge che proprio a Lisbona e' stato detto ''e' vero che i cittadini devono conoscere la scienza, ma la scienza conosce i cittadini?''. Ed e' proprio questo il nodo da sciogliere. Un altro rischio infine, secondo Campanella, (che fra l'altro e' presidente del Musis) e' quello di ''banalizzare''. ''L'eccessiva semplificazione -sostiene il cattedratico- rischia di tradire il senso del messaggio. La non semplificazione invece puo' renderlo troppo complesso''.

(Ccr-Sip/Zn/Adnkronos)