CENTRALI ELETTRICHE: MENO DANNOSE DELLE SIGARETTE
CENTRALI ELETTRICHE: MENO DANNOSE DELLE SIGARETTE

Roma, 2 dic. (Adnkronos)- Attenti alle sigarette. Fanno peggio delle centrali termoelettriche. Chi vive o lavora in un ambiente dove si fuma molto corre rischi assai maggiori di contrarre un tumore ai polmoni, di chi vive in una citta' inquinata dal traffico o in una zona rurale accanto ad una centrale elettrica. E dovendo stilare un'ipotetica graduatoria dei maggiori pericoli per i polmoni, il fumo attivo e passivo occuperebbero il primo ed il secondo posto rispetto all'inquinamento ''esterno''. Sono i sorprendenti risultati del ''Progetto Interazione Energia-Ambiente e salute'' realizzato in stretta collaborazione dall'Enel con il Cnr e suddiviso poi in quattro sottoprogetti: epidemiologia, biologia e fisiopatologia, Modellistica, chimica e fisica dell'inquinamento.

''Gli effetti di una sigaretta in un ambiente chiuso sono piu' devastanti di qualsiasi altro inquinante esterno'' ha sostenuto il professor Luigi Donato, presidente del comitato scientifico Cnr-Enel che ha diretto il Progetto-. ''Coloro che abitano nell'area rurale intorno alla centrale di Porto Tolle respirano un'aria meno inquinata degli abitanti di Pisa -ha spiegato il professor Paolo Paoletti responsabile del sottoprogetto Epidemiologia-. Ma i pericoli piu' gravi derivano comunque dall'inquinamento indoor perche' ciascuno di noi passa media il 70-80 per cento del tempo in ambienti chiusi, dove il rischio di tumori per le sostanze respirate aumenta del 30 per cento. I soggetti piu' esposti sono comunque i bambini''.

Sorprendenti anche i dati sull'inquinamento ''transfrontaliero'': sviluppando decine e decine di modelli gli esperti hanno scoperto che il 50 per cento delle emissioni di anidride solforosa presenti in Italia sono in realta' ''importate'' dall'estero e soprattutto dalla Francia. E ancora uno notizia che certamente spiacera' alla Lega: l'aria che si respira a Milano puo' essere inquinata anche dall'eruzione dell'Etna e degli altri vucani italiani in generale. (segue)

(Ccr/Gs/Adnkronos)