GRANDI MOSTRE: I ''POSTMACCHIAIOLI'' IN PALAZZO RUSPOLI (2)
GRANDI MOSTRE: I ''POSTMACCHIAIOLI'' IN PALAZZO RUSPOLI (2)

(AdnKronos)- Ma le 'stanze delle meraviglie' sono quelle dedicate a Plinio Nomellini e a Lorenzo Viani. Se Lorenzo Viani -soprattutto con il ''Cortile del dormitorio'' e con alcuni ritratti- fissa uno stile inconfondibile (che continua ad influenzare pittori e disegnatori italiani), Plinio Nomellini appare il piu' liberatorio e insieme il piu' commovente per la sua totale dedizione al rapporto uomo-natura.

Rapporto diretto come in ''Prime letture'': per l'esperto osservatore confluiscono in questa composizione (metri 1,67 x 1,67) esperienze e lezioni diverse, ma poi l'esperto non vede la ricostruzione quasi scientifica della luce filtrata dalle foglie del piccolo chiostro sulla scena familiare.

Il verde della clorofilla si spande sulle figure e sui volti della madre con il bambino (alle prime letture), un verde tenue, perche' in parte dissolto dai raggi del sole che giungono peraltro attenuati e 'rielaborati' dalla medesima essenza degli alberi. Una combinazione tra l'occhio insindacabile di una perfetta macchina fotografica -che giustamente in tali situazioni 'vede verde'- e l'occhio umano che, attingendo alle varie fonti di luce, vede -vuol vedere- oltre le apparenze ed oltre i confini della scena.

Altra presenza importante e' quella di Oscar Ghiglia che con 16 opere esce finalmente dalle collezioni private, mostrando che bene figurerebbe in un museo d'arte moderna. Il suo ''Ritratto del pittore Barbieri'' figura anche sulla copertina del catalogo delle Edizioni De Luca.

(Pal/Bb/Adnkronos)