I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. E' ormai scontro aperto nel Psi che questa mattina avrebbe dovuto tenere i lavori della direzione nazionale. L'arrivo dei parlamentari inquisiti che, per norma statutaria, non avrebbero dovuto partecipare ai lavori, ha indotto Ottaviano Del Turco ad annullare la riunione di questa mattina. Tuttavia, i parlamentari non sono intenzionati a lasciare i locali dell' ''Avanti!'', in stato di agitazione contro la gestione di Del Turco e si profilano iniziative separate delle due parti in causa. Oggi, intanto, il comitato di direzione si riunira' per rivolgere un appello elettorale in vista del voto di domenica prossima e per convocare l'assemblea nazionale del partito''.

Roma. ''Noi non abbiamo ancora un nome ed un simbolo. Siamo un'alleanza di culture diverse cattoliche e laiche e vogliamo rappresentare la sola alternativa nazionale e democratica al cartello delle sinistre''. Mario Segni ha illustrato il programma di governo, in base al quale ribadisce di aver anche ''accettato la candidatura a presidente del Consiglio sostenuta dal manifesto degli intellettuali laici e cattolici, condividendone la sostanza e il metodo''. Sul rapporto con la Dc, Segni ribadisce che ''non ci sono incontri politici in programma''.

Roma. ''Alcuni giornali hanno parlato di traghettamento della Uil verso il Pds. Niente di piu' inesatto. La Uil non e' iscritta al collocamento politico, non bussa alla porta di nessun partito, e nessun dirigente della Uil ha prenotato la tessera del Pds''. E' quanto afferma in una dichiarazione il segretario della Uil Pietro Larizza sottolineando che ''il recente congresso della Uil aveva dato mandato di lavorare per la costituzione di ''una sinistra riformista con vocazioni esplicite di governo''. ''Per realizzare questa condizione -aggiunge Larizza- il Comitato Centrale della Uil, all'unanimita' ha scelto la strada piu' difficile, ma anche l'unica coerente con la storia e la cultura della Uil. Abbiamo deciso in assoluta autonomia di impegnarci con Alleanza Democratica in quanto e' la realta' politica che meglio di ogni altra contiene al suo interno l'anima laica, socialista, ambientalista, che esprime una cultura di governo riformista che manca al Paese''.

Roma. Il procuratore della repubblica di Bari, Michele De Marinis, deve essere trasferito d'ufficio per incompatibilita' ambientale. Questa la conclusione cui e' giunta stamattina la prima commissione referente del Consiglio Superiore della Magistratura. La richiesta della prima commissione sara' discussa dal plenum del Csm entro Natale. Al termine di una serie di audizioni la commissione e' giunta a questa conclusione dopo aver registrato diverse accuse nei confronti di De Marinis. Al magistrato barese sarebbero contestati rapporti poco opportuni con personaggi politici e imprenditoriali del capoluogo pugliese, alcuni dei quali sotto inchiesta. De Marinis, inoltre, e' accusato dal pentito Salvatore Annacondia, boss della malavita di Trani. (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)