I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Bruxelles. Gli Stati Uniti e i Dodici paesi dell'Unione Europea hanno raggiunto un ''preaccordo'' sulla controversa questione dell'Uruguay Round che ha bloccato i lavori per portare a termine il General agreement on tariff and trade (Gatt), la cui scadenza e' fissata per il 15 dicembre prossimo. Lo ha annunciato oggi il capo della delegazione europea, il commissario per il commercio Leon Brittan, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il capo negoziatore americano Mickey Kantor, precisando che le due parti hanno raggiunto un accordo preliminare a ''grandi linee'' per concludere le trattative sull'Uruguay Round. ''Ci sono ancora diversi dettagli da discutere ma sono ottimista'' ha dichiarato ancora Brittan aggiungendo che i capi delle delegazioni hanno deciso di incontrarsi nuovamente lunedi' prossimo ''per rimpolpare lo scheletro''.

Gerusalemme. Un gruppo di coloni israeliani ha bloccato questa mattina alcune grandi strade in Cisgiordania, in segno di protesta per l'attacco che ha provocato ieri la morte di due israeliani vicino Ramallah. La seconda vittima dell'attacco - sferrato da miliziani di Hammas che hanno preso di mira gli occupanti di un'auto fermi per un guasto - e' morta questa mattina in ospedale. La protesta ha provocato caos e ingorghi in tutta la Cisgiordania: i coloni hanno eretto barricate bloccando migliaia di palestinesi che si stavano recando al lavoro.

Gerusalemme. La fazione maggioritaria ''Fatah'' dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina di Yasser Arafat ha lanciato un appello alla popolazione della Cisgiordania a continuare la lotta armata contro le forze di occupazione di Israele, dopo le recenti uccisioni di leader militari palestinesi avvenute nei Territori Occupati. Analogamente a quanto fatto ieri nella Striscia di Gaza dai ''Falchi'' della fazione maggioritaria dell'Olp, la ''Fatah'' di Arafat ha distribuito oggi a Ramallah un volantino nel quale esorta i palestinesi a continuare l' ''intifada'' contro il ''nemico'' israeliano.

Roma. La Sezione italiana di Amnesty International ha trasmesso un urgente appello al ministro per gli Affari Esteri Beniamino Andreatta, chiedendo che il governo italiano eserciti forte pressione sulle autorita' di Ankara -anche nell'ambito delle istituzioni europee- affinche' sia scongiurato il rischio della ripresa delle esecuzioni capitali in Turchia. Lo scorso 17 novembre la commissione Giustizia del Parlamento turco ha approvato a stretta maggioranza la condanna a morte nei confronti di un uomo, Seyfettin Uzundiz, condannato nel 1992 per rapina a mano armata ed omicidio. Ora il parere finale spetta al Parlamento turco in seduta plenaria, che a maggioranza semplice puo' ratificare la decisione della Commissione Giustizia.

Taipei. Taiwan intende mettere da parte le diversita' e i contrasti per continuare i dialoghi ufficiosi con la Cina: a meta' dicembre si terra' il terzo turno proprio nella capitale Taiwan. Dopo la crisi dovuta alla pubblicazione da parte di Pechino del ''Libro bianco sulla questione di Taiwan'' lo scorso 31 agosto, nella quale dichiara che Taiwan e' una provincia cinese e minaccia di riprenderla con la forza se questa si dichiara indipendente, Taipei vuole muovere il primo passo per riportare la distensione tra i due paesi. Il governo nazionalista di Taipei, insediatosi sull'isola di Formosa dopo aver subito la sconfitta ad opera dei comunisti al termine della guerra civile nel 1949, ha sempre accusato Pechino di non voler accettare la divisione delle ''due Cine'' e di bloccare il suo ingresso nella comunita' internazionale. (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)