RAI: DEMATTE' SCRIVE A RADI - CDA LEGITTIMATO
RAI: DEMATTE' SCRIVE A RADI - CDA LEGITTIMATO

Roma 2 dic - (Adnkronos) - Il cda della Rai e' da considerarsi pienamente legittimato e non vi sono le condizioni giuridiche per la nomina di un collegio commissariale. E' quanto afferma il presidente dell'azienda Claudio Dematte' in una lettera al presidente della commissione di vigilanza Luciano Radi, in merito alle osservazioni fatte dal collegio sindacale della Rai e inviate allo stesso Radi.

Come si ricordera', l'articolo 12 della legge 103 del '75 sulla Rai stabilisce che gli amministratori decadono quando in un esercizio finanziario il totale delle spese superi di oltre il 10 p.c. il totale delle entrate previste. Qualora il collegio dei sindaci verifichi questo dato deve riferirne entro quindici giorni alla commissione parlamentare. Quest'ultima - sempre secondo l'articolo 12 della normativa - provvedera' poi a nominare un collegio commissariale di cinque membri (due designati dall'assemblea degli azionisti).

Nel rilevare la preoccupazione del collegio sindacale della Rai in merito alla ''piena legittimazione degli organi'' e ''soprattutto'' ai ''mancati interventi a correzione dello squilibrio economico finanziario dell'azienda'', Dematte' affronta il problema ''strettamente giuridico''. Ad avviso del presidente della Rai ''una lettura attenta della successione delle norme induce a ritenere che non ricorrano le condizioni perche' si dichiari decaduto il consiglio di amministrazione della societa', ai sensi dell'articolo 12 della legge n. 103 del 1975 e perche' si proceda alla nomina di un collegio commissariale di 5 membri''. La norma deve infatti ritenersi abrogata in seguito all'entrata in vigore, lo scorso giugno, della legge che ha riformato il meccanismo di nomina e le funzioni dei vertici Rai.

(Val/Zn/Adnkronos)